Cronaca

Bimba di 3 anni aggredita da pitbull a Boves: ricoverata

15 marzo 2026, 15:27 2 min di lettura
Bimba di 3 anni aggredita da pitbull a Boves: ricoverata Immagine da Wikimedia Commons Boves
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Bimba ferita da cane a Boves

Una bambina di soli tre anni è stata vittima di un grave incidente domestico a Boves, in provincia di Cuneo. L'episodio, avvenuto nella giornata di martedì 10 marzo, ha visto la piccola essere aggredita da un pitbull di proprietà della famiglia.

L'aggressione è avvenuta nel cortile dell'abitazione dove risiede la famiglia. La bambina ha riportato ferite al volto, rendendo necessario un intervento medico immediato e specializzato.

Trasporto d'urgenza al Regina Margherita

Considerate le lesioni subite, si è reso necessario il trasferimento della piccola presso l'ospedale Regina Margherita di Torino. Per velocizzare il trasporto e garantire le cure più appropriate, è stato impiegato l'elisoccorso.

Una volta giunta nella struttura ospedaliera torinese, la bambina è stata sottoposta a un intervento chirurgico in sala operatoria per la sutura delle ferite. Successivamente, è stata ricoverata nel reparto di chirurgia. Fortunatamente, le sue condizioni non destano al momento preoccupazione per la vita.

Il cordoglio del Sindaco e la precisazione

Il sindaco di Boves, Raul Ravera, ha espresso profondo dispiacere per l'accaduto, manifestando la vicinanza dell'intera comunità alla bambina e ai suoi familiari in questo momento difficile. Il primo cittadino ha inoltre voluto fare una precisazione importante riguardo alla localizzazione dell'incidente.

«Ho appreso con grande dispiacere quanto accaduto e desidero esprimere la più sincera vicinanza alla bambina e alla sua famiglia, in un momento così doloroso e delicato», ha dichiarato il sindaco Ravera. «Il pensiero di tutta la nostra comunità è rivolto a lei, con l’augurio più affettuoso di una pronta e completa guarigione.»

Il sindaco ha specificato che l'episodio non si è verificato nell'area dell'invaso di via Tetti Molettino, come inizialmente riportato da alcune fonti, bensì nel cortile di un'abitazione privata situata in una frazione vicina. «L’area del lago resta quindi un luogo sereno, frequentato e apprezzato da tante famiglie, da bambini e da cittadini che vi trascorrono momenti di svago e tranquillità», ha aggiunto Ravera, sottolineando come sia fondamentale in queste ore lasciare spazio alla vicinanza umana e al rispetto per la famiglia.

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