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A 36 anni dall'omicidio, Bovalino ha reso omaggio al brigadiere Antonino Marino. La cerimonia ha visto la partecipazione di autorità e familiari, ricordando il suo sacrificio e il suo impegno contro la criminalità.

Commemorazione a Bovalino per il brigadiere Marino

Le forze dell'ordine hanno ricordato il brigadiere Antonino Marino. L'evento si è svolto a Bovalino. Marino era stato insignito della Medaglia d'Oro al Valor Civile. La cerimonia si è tenuta a 36 anni dal suo tragico assassinio. L'Arma dei Carabinieri ha organizzato l'omaggio.

Alla commemorazione erano presenti figure di spicco. Tra questi, il comandante della Legione Carabinieri Calabria, generale Riccardo Sciuto. Hanno partecipato anche i familiari del brigadiere. Erano presenti le massime autorità provinciali. Queste includevano rappresentanti civili, militari, religiosi e giudiziari. La cerimonia si è tenuta nella piazza intitolata al sottufficiale. Lì è stata deposta una corona d'alloro.

Il ricordo del servizio e del sacrificio

Successivamente, è stata celebrata una funzione religiosa. La messa è stata officiata da due ecclesiastici. Hanno concelebrato il vescovo emerito di Locri, monsignor Francesco Oliva, e il cappellano militare, don Aldo Ripepi. Il loro intervento ha sottolineato la solennità del momento.

Il brigadiere Marino era nato a San Lorenzo. La sua data di nascita era il 5 ottobre 1957. Si era arruolato nell'Arma nel 1975. Prima di essere ucciso, si era dedicato a diverse indagini. Queste riguardavano traffici illeciti. Era un esperto della criminalità organizzata. Aveva ricoperto il ruolo di comandante della Stazione di Platì. In tale veste, aveva contribuito a indagini su sequestri di persona. Questi crimini erano molto diffusi all'epoca. Colpivano il versante Ionico della Provincia di Reggio Calabria.

L'agguato fatale e la famiglia colpita

Recentemente, era stato assegnato alla Stazione di San Ferdinando. La sera del 9 settembre 1990, il sottufficiale si trovava a Bovalino Superiore. Era con la sua famiglia. Stavano partecipando alla festa patronale. Un killer si avvicinò a lui. Approfittò della confusione generale. In quel momento si stava svolgendo uno spettacolo pirotecnico. L'assassino sparò diversi colpi di pistola. Marino fu colpito in punti vitali. L'aggressore riuscì poi a fuggire.

L'attacco non colpì solo il militare. Marino aveva trent'anni all'epoca. Furono feriti anche sua moglie, che era incinta. Rimase coinvolto anche il loro figlio, Francesco. Il bambino aveva solo un anno. Oggi, Francesco è un ufficiale dell'Arma dei Carabinieri. La sua presenza testimonia la continuità del servizio.

Intitolazioni a memoria del brigadiere

Il brigadiere Marino è stato ricordato attraverso diverse intitolazioni. Il 25 maggio 2010, gli è stata dedicata la piazza di Bovalino Marina. L'intitolazione ha dato il nome alla piazza. Successivamente, il 30 settembre 2011, è stata intitolata la Caserma di Platì. Questa struttura ospita l'attuale Stazione Carabinieri. Infine, il 16 maggio 2025, è stata intitolata la Caserma di San Ferdinando. Anche questa sede delle attuali Stazioni Carabinieri porta il suo nome.

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