Carabinieri intervengono a Boscoreale per sgomberare immobili comunali occupati illegalmente. L'operazione porta al sequestro preventivo e all'indagine su 26 persone.
Sgombero coatto di immobili comunali a Boscoreale
A Boscoreale, nel Napoletano, si è svolto uno sgombero coatto. L'operazione ha riguardato immobili di proprietà del Comune. Questi edifici erano stati occupati in modo illegittimo. I carabinieri della stazione locale hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo.
Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Torre Annunziata. La richiesta è giunta dalla Procura oplontina. I militari hanno liberato 19 unità immobiliari del Comune. Queste occupazioni abusive impedivano la corretta assegnazione degli spazi.
Indagini su 26 persone per occupazione abusiva
Sono 26 le persone indagate. Queste persone avrebbero occupato gli immobili in concorso tra loro. L'obiettivo era l'appropriazione arbitraria delle strutture. Le indagini sono partite dai carabinieri di Boscoreale. Hanno riguardato immobili pubblici classificati come locali commerciali.
L'occupazione illegale vanificava le procedure pubbliche. Causava inoltre un danno economico all'ente comunale. Secondo gli inquirenti, gli indagati e i loro familiari avrebbero forzato gli ingressi. Hanno poi sostituito le porte delle strutture occupate. Questo per garantirsi il possesso senza averne titolo.
Restituzione degli immobili al Comune
Al termine delle operazioni di sgombero, gli immobili sono stati liberati. Sono stati quindi affidati in custodia giudiziaria. La custodia è stata assegnata al Comune. L'intervento mira a ripristinare la legalità nella gestione del patrimonio immobiliare pubblico. La situazione era diventata insostenibile per l'ente locale.
L'azione delle forze dell'ordine ha permesso di recuperare spazi preziosi. Questi potranno ora essere destinati a usi legittimi. Le indagini proseguono per accertare tutte le responsabilità. La Procura intende fare piena luce sull'accaduto. L'obiettivo è prevenire futuri abusi e garantire trasparenza.
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