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L'area protetta dei Ghirardi sull'Appennino parmense si estende ora per circa 500 ettari. L'ampliamento mira a potenziare la tutela della biodiversità e a promuovere il turismo sostenibile.

Nuovi confini per la riserva naturale

L'Assemblea legislativa ha approvato l'aggiornamento gestionale della Riserva Naturale Regionale dei "Ghirardi".

Questa importante area protetta si trova tra i comuni di Borgo Val di Taro e Albareto.

La decisione è stata presa dopo un parere positivo dalla Commissione Territorio e Ambiente.

Il provvedimento ha ottenuto il sostegno delle forze di maggioranza.

Le minoranze presenti hanno scelto l'astensione.

Superficie raddoppiata per la tutela ambientale

La novità principale è l'incremento di 159 ettari.

La superficie totale della riserva raggiunge ora circa 500 ettari.

Questo ampliamento rafforza gli sforzi di conservazione.

La Regione Emilia-Romagna ha confermato gli obiettivi di tutela.

Si punta a proteggere la biodiversità locale.

Obiettivi di conservazione e gestione

La priorità è la salvaguardia di specie e habitat.

Particolare attenzione è dedicata alle zone umide.

Queste aree sono cruciali per la sopravvivenza degli anfibi.

Si lavora anche alla conservazione degli alberi senescenti.

Questi alberi offrono rifugio alla fauna forestale.

Sono previsti interventi gestionali specifici per gli ungulati.

Il cinghiale è uno degli animali interessati da queste misure.

L'obiettivo è mantenere l'equilibrio dell'ecosistema.

Si vuole anche proteggere le attività agricole circostanti.

Turismo sostenibile e divieti

Il piano punta a potenziare il turismo sostenibile.

Si prevede di migliorare l'accoglienza presso il centro visite.

La struttura si trova in località Pradelle.

Si promuove una fruizione rispettosa dell'ambiente.

Per tutelare l'ecosistema sono stati stabiliti alcuni divieti.

È vietata la cattura di animali selvatici.

Non è permesso danneggiare la fauna locale.

L'attività venatoria è proibita all'interno della riserva.

Anche la pesca è vietata.

Si evitano attività rumorose o impattanti.

Il campeggio libero non è consentito.

Non sarà possibile aprire nuove strade.

Non si potranno edificare strutture non essenziali.

La gestione della riserva è affidata all'Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia occidentale.

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