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Il sistema sanitario lombardo introduce un Cup unico regionale per ottimizzare le prenotazioni di visite ed esami. L'obiettivo è ridurre drasticamente i tempi di attesa, integrando pubblico e privato.

Migrazione delle agende sanitarie a Mantova

A partire da lunedì prossimo, le agende di prenotazione per visite ed esami negli ospedali pubblici di Mantova inizieranno un processo di migrazione. Questo passaggio è fondamentale per l'attivazione del Cup unico regionale, un nuovo sistema ideato dalla Regione Lombardia. L'obiettivo primario è quello di abbattere i tempi di attesa per le prestazioni sanitarie ambulatoriali. Il nuovo modello mira a creare un'unica agenda in grado di ampliare l'offerta disponibile nel minor tempo possibile.

Questo sistema standardizzato, applicato a tutte le aziende sanitarie lombarde, permetterà di visualizzare in tempo reale tutte le agende. Inizialmente saranno visibili quelle del settore pubblico. Successivamente, verranno integrate anche quelle del privato convenzionato. La Regione Lombardia prevede di completare l'implementazione di questo progetto entro la fine del 2026.

Monitoraggio delle attese prima del nuovo sistema

La Gazzetta di Mantova ha condotto un monitoraggio sulle prestazioni sanitarie ambulatoriali più richieste. Questo studio è stato effettuato a gennaio, prima dell'avvio della migrazione verso il Cup unico. L'analisi ha riguardato 34 prestazioni sanitarie, incluse visite specialistiche e diagnostica strumentale. Queste rientrano nella classe D, che prevede tempi massimi di attesa di 30 giorni per le visite e 60 giorni per la diagnostica.

Il monitoraggio ha evidenziato che in otto casi i tempi massimi previsti sono stati superati. Il record negativo spetta a una visita geriatrica, con un'attesa di 298 giorni. Seguono una visita urologica con 129 giorni e una neurologica con 73 giorni. Per quanto riguarda gli esami diagnostici, l'ecografia monolaterale della mammella ha registrato un'attesa di 167 giorni. Altri esami diagnostici, come ecografie, TAC e risonanze magnetiche, hanno mostrato tempi di attesa più contenuti, variando dai 2 ai 35 giorni.

Miglioramenti e prospettive future

La direttrice generale, Anna Gerola, ha sottolineato i miglioramenti già ottenuti. «Da gennaio siamo migliorati nelle prime visite grazie alle prestazioni aggiuntive», ha affermato. Ha inoltre evidenziato i progressi nella diagnostica, resi possibili dall'arrivo di nuovi medici e dall'introduzione di esami dedicati ai pazienti oncologici. Questi ultimi non necessitano più di passare attraverso il Cup tradizionale.

«Con l’avvio del Cup unico regionale contiamo di fare ancora meglio», ha aggiunto Gerola. Il nuovo sistema eliminerà le doppie o triple prenotazioni, permettendo un'unica prenotazione per impegnativa. La direttrice ha ringraziato il team di professionisti che sta lavorando per completare la migrazione delle agende. Tra questi, Andrea Avanzi, direttore della struttura accoglienza Cup e libera professione, e Claudia Leoni, Silvia Pagano, Elena Nadalini e Gisella Papparella dell’Ufficio agende e offerta ambulatoriale.

Il problema degli appuntamenti non rispettati

Andrea Avanzi ha evidenziato un problema persistente: gli appuntamenti non rispettati. «Nonostante i nostri sforzi per ricordare le visite con SMS o sistemi di recall, registriamo un 10% di mancate presentazioni», ha spiegato. In alcune discipline, questa percentuale arriva addirittura al 30%. Queste dimenticanze comporteranno il pagamento del ticket tramite l'Agenzia delle Entrate per gli utenti inadempienti.

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