A Borghi la posa di una targa in memoria dei fratelli Santini, vittime nazifasciste, è stata ritardata da richieste di "par condicio" da parte del Comune. Parenti e Anpi esprimono forte disappunto per questa condizione ritenuta inaccettabile.
Ritardo nell'installazione della targa commemorativa
Una cerimonia si è tenuta lo scorso sabato in piazza Fratelli Santini, a Tribola di Borghi. L'evento prevedeva la consegna di una targa per onorare la memoria di Armando e Attilio Santini. L'iniziativa era promossa dall'Anpi Forlì-Cesena. Erano presenti circa 50 persone, tra cui familiari dei due fratelli assassinati e residenti locali. La targa è stata consegnata ai parenti, con l'auspicio di una rapida installazione da parte dell'amministrazione comunale.
I presidenti dell'Anpi, Miro Gori e Luca Bussandri, hanno sottolineato l'importanza di ricordare il sacrificio dei fratelli Santini. Hanno evidenziato come questo gesto riaffermi la necessità dell'antifascismo. Hanno aggiunto che il fascismo può manifestarsi in forme diverse, non solo quelle più evidenti.
La testimonianza dei familiari
Anna, figlia di Attilio Santini, ha condiviso un ricordo commovente della sua infanzia. Aveva sei anni quando i suoi familiari furono sfollati vicino a Roncofreddo. Ha raccontato l'arrivo di due soldati tedeschi che distrussero il loro rifugio. I soldati presero gli uomini, incluso suo padre e suo zio. Successivamente, le donne scoprirono che erano stati uccisi dopo essere stati costretti a scavarsi la fossa.
Giancarlo, cugino delle vittime, ha ribadito la necessità di ricordare suo padre Armando e suo zio Attilio. Ha specificato che suo padre non era un partigiano, ma nutriva un profondo odio per i nazifascisti. Queste testimonianze sottolineano il peso emotivo e storico dell'evento.
Contrasti con l'amministrazione comunale
Alcuni residenti hanno espresso forte disappunto per l'assenza del sindaco e della giunta comunale alla cerimonia. Il consigliere di minoranza Dario Placca, presente con altri consiglieri, ha cercato di mitigare le critiche. Ha spiegato che l'amministrazione era rappresentata. Tuttavia, ha poi rivelato il motivo del contendere.
Un anno fa, l'Anpi aveva presentato una richiesta per installare a proprie spese una targa in memoria dei fratelli Santini. Il Comune ha subordinato il nulla osta alla realizzazione di un'ulteriore targa. Questa seconda targa dovrebbe commemorare Rolando Maria Rivi, un seminarista ucciso dai partigiani. L'Anpi ha accettato di discutere la questione, ma non ha ricevuto risposta dal Comune per oltre sette mesi.
La critica principale riguarda l'estraneità di Rolando Maria Rivi alla storia di Borghi. Nato a Castellarano (RE) e deceduto a Monchio (MO), la sua inclusione appare forzata. L'Anpi considera questa richiesta un uso improprio della toponomastica locale. La vedono come uno strumento di bilanciamento politico anziché di valorizzazione storica. Si auspica una revisione di questa decisione.
Domande e Risposte
Perché la targa in memoria dei fratelli Santini non è stata ancora installata?
L'installazione della targa è stata bloccata da una richiesta del Comune di Borghi. L'amministrazione ha subordinato il nulla osta alla posa di un'altra targa commemorativa, ritenuta non pertinente alla storia locale, creando un contrasto con l'Anpi e i familiari delle vittime.
Chi erano i fratelli Santini e perché vengono ricordati?
Armando e Attilio Santini erano due fratelli residenti a Borghi che furono uccisi dai nazifascisti il 4 ottobre 1944. Vengono ricordati per il loro sacrificio durante la Seconda Guerra Mondiale e per rappresentare le numerose vittime del regime nazifascista.