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Piccioni abbattuti con armi da fuoco nei pressi di Caselle. Le associazioni animaliste chiedono accertamenti e presentano un esposto per fare piena luce sull'accaduto.

Uccisioni di volatili vicino al centro abitato

Un grave episodio ha scosso le aree limitrofe tra Caselle e Borgaro, in provincia di Torino. Numerosi piccioni sono stati rinvenuti privi di vita, vittime di colpi sparati da armi da fuoco. L'area interessata si trova in prossimità del centro abitato, destando preoccupazione.

Le associazioni animaliste Ali Urbane e Carrots Power hanno lanciato l'allarme. Sono state allertate da molteplici segnalazioni giunte da cittadini. I volontari si sono prontamente recati sul posto per verificare la situazione. Hanno trovato un numero considerevole di volatili abbattuti.

Recupero di volatili feriti e indagini

Oltre agli animali deceduti, i soccorritori hanno scoperto 21 piccioni ancora in vita. Questi esemplari versavano in condizioni critiche, mostrando evidenti segni di sofferenza. Sono stati immediatamente recuperati dai volontari. Successivamente, sono stati affidati alle cure di tre differenti ambulatori veterinari specializzati.

Secondo le prime testimonianze raccolte dalle associazioni, una persona sarebbe stata sorpresa mentre sparava contro i volatili. L'azione sarebbe avvenuta senza alcuna preventiva comunicazione o delimitazione dell'area. Alla richiesta di spiegazioni, il presunto autore avrebbe affermato di possedere le necessarie autorizzazioni. Questa circostanza richiederà un'approfondita verifica da parte delle autorità competenti.

Dubbi sulle modalità di rimozione

Una testimonianza raccolta sul luogo dell'accaduto solleva ulteriori interrogativi. Si narra che numerosi piccioni, una volta abbattuti, siano stati rimossi e inseriti in sacchi neri. Non vi è certezza assoluta sul fatto che tutti questi animali fossero già deceduti al momento della rimozione. Questo aspetto potrebbe aggravare la condotta.

Le associazioni animaliste hanno annunciato che si coordineranno per presentare un esposto formale. L'obiettivo è ottenere chiarezza completa sull'intera vicenda. Si chiede di accertare l'eventuale possesso di autorizzazioni da parte del responsabile. Inoltre, si desidera comprendere le modalità operative adottate e le responsabilità per le sofferenze inflitte agli animali.

Sostegno alle cure veterinarie e raccolta fondi

Tutti i costi relativi alle cure veterinarie per i piccioni recuperati saranno interamente coperti dall'associazione Ali Urbane. Si tratta di una realtà composta da circa quaranta volontari attivi sul territorio piemontese. Data la natura di piccola organizzazione, l'associazione ha lanciato una campagna di raccolta fondi. Lo scopo è far fronte alle spese impreviste derivanti da questa emergenza.

Le associazioni sottolineano l'importanza del rispetto delle normative. Anche negli interventi di contenimento faunistico, è fondamentale agire nel pieno rispetto delle leggi. Devono essere considerate le autorizzazioni necessarie, la sicurezza pubblica e la tutela del benessere animale. Ogni azione deve essere condotta con la massima attenzione e responsabilità.

Domande frequenti

Perché i piccioni sono stati uccisi?
I piccioni sono stati abbattuti con armi da fuoco. Le associazioni animaliste stanno indagando per accertare le ragioni e verificare eventuali autorizzazioni per interventi di contenimento faunistico.

Cosa succederà ai piccioni sopravvissuti?
I 21 piccioni sopravvissuti, trovati in condizioni critiche, sono stati recuperati e affidati alle cure di tre ambulatori veterinari. I costi delle cure saranno sostenuti dall'associazione Ali Urbane.

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