La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di Acqualagna ha ospitato la 4ª Gara Nazionale delle Città del Tartufo, premiando lo chef Daniele Citeroni Maurizi del Bim Tronto per il suo piatto "Ricordo di fricassea". L'evento celebra l'eccellenza gastronomica e la coesione territoriale.
Acqualagna ospita la competizione culinaria
La cittadina di Acqualagna, nel cuore delle Marche, è stata teatro della 4ª Gara Nazionale delle Città del Tartufo. L'evento si è svolto nell'ambito della 61ª Fiera Internazionale del Tartufo Bianco. Questa prestigiosa competizione ha visto sfidarsi diverse realtà territoriali. L'obiettivo era valorizzare il tartufo, prodotto d'eccellenza italiano. La fiera, che proseguirà nei weekend successivi, è un punto di riferimento per gli amanti del tartufo. L'organizzazione ha coinvolto l'Associazione Nazionale Città del Tartufo. Questa associazione mira a promuovere il tartufo a livello produttivo, commerciale e turistico.
La competizione culinaria ha messo in luce la creatività degli chef partecipanti. Ogni piatto rappresentava un omaggio al tartufo bianco. L'evento ha sottolineato l'importanza della collaborazione tra le diverse regioni italiane. La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di Acqualagna rappresenta un momento cruciale per l'economia locale. Attira visitatori da tutto il mondo. La manifestazione offre un'ampia gamma di esperienze legate al tartufo. Dalle degustazioni agli abbinamenti con vini pregiati. L'edizione 2026 ha confermato l'alto livello della manifestazione. Ha rafforzato il legame tra territorio e gastronomia di qualità. La presenza di numerosi ospiti e eventi collaterali ha arricchito ulteriormente l'esperienza dei visitatori. La fiera è un'occasione unica per scoprire le tradizioni culinarie delle Marche.
Lo chef Citeroni Maurizi conquista il primo posto
Il primo classificato della 4ª Gara Nazionale delle Città del Tartufo è risultato il Bim Tronto, rappresentato dallo chef Daniele Citeroni Maurizi. Il piatto vincitore è stato denominato "Ricordo di fricassea". Questa creazione culinaria si è distinta per l'uso sapiente di rigaglie di pollo, crema di tuorlo, limone, prezzemolo e, naturalmente, tartufo bianco. La giuria ha apprezzato l'equilibrio dei sapori e la presentazione del piatto. Lo chef Citeroni Maurizi ha espresso la sua soddisfazione. Ha dichiarato che il suo piatto nasce dalla semplicità e dalla tradizione. Un tocco di gusto che racconta la sua personale visione della cucina. La sua vittoria rappresenta un importante riconoscimento per il territorio del Bim Tronto. La sua proposta ha saputo coniugare innovazione e rispetto per gli ingredienti.
La competizione ha visto un'agguerrita lotta per la vittoria. Il secondo posto è stato conquistato da Sante Marie (Abruzzo). Lo chef Dario Del Signore ha presentato le "Fettuccine alle Sante Marie". Un piatto arricchito da olio extravergine di oliva di Pianella, ricotta di pecora del Gran Sasso e guanciale croccante di Mascioni. La differenza di punteggio tra il primo e il secondo classificato è stata minima, a testimonianza dell'alto livello della gara. La competizione ha dimostrato la ricchezza e la diversità delle tradizioni culinarie italiane. Ogni chef ha portato in tavola la propria identità territoriale. La scelta degli ingredienti e le tecniche di preparazione hanno riflettuto le specificità locali. La Fiera di Acqualagna si conferma un palcoscenico ideale per queste eccellenze.
Le altre città in gara e il contesto della competizione
Oltre al Bim Tronto e a Sante Marie, hanno partecipato alla gara altre importanti realtà. Acqualagna (Marche) ha presentato lo chef Andrea Melagrana con la ricetta "Dalla Terra al Mare: pasta, patate e tartufo". Alba (Piemonte), rinomata per il suo tartufo, era rappresentata dallo chef George Uta con il piatto "MineXtra". Questo piatto era a base di gramigna, coniglio e tartufo bianco. Il Molise ha schierato lo chef Fabio Sparvieri con "Eclissi di sottobosco molisano". Una combinazione di tartufo bianco, caciocavallo di Capracotta, erbe campestri e nocciole tostate. Infine, Bondeno (Emilia-Romagna) ha visto protagonista lo chef Federico Osti con il suo "Cilindro di tagliatelle", accompagnato da crema di tuorlo, parmigiano e tartufo.
L'edizione 2025 della gara aveva visto un risultato inedito. Il titolo era stato assegnato ex aequo ad Alba e Acqualagna. In quell'occasione, Alba era rappresentata dallo chef Massimo Carleo del ristorante Pico Bistrot. Acqualagna era invece rappresentata dallo chef Michele Renga del ristorante La Ginestra del Furlo. La collaborazione con La Pasta di Camerino ha garantito l'utilizzo di paste di alta qualità per tutte le ricette. La competizione nazionale si è svolta in stretta sinergia con l'Associazione Nazionale Città del Tartufo. Questa associazione svolge un ruolo fondamentale nel promuovere e valorizzare questo prezioso prodotto. Il sindaco di Acqualagna, Pier Luigi Grassi, ha elogiato l'edizione 2026. Ha sottolineato la coesione tra i territori e il desiderio di confrontarsi. Ha evidenziato come ogni città abbia voluto mettere in mostra la propria cultura e le proprie radici. La fiera prosegue con il terzo e penultimo weekend, offrendo ulteriori occasioni di scoperta ed eventi.
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