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La partita finale del campionato di Prima Categoria tra Atletico Città di Cerea e Bonavigo 1961 deciderà la promozione. La squadra di casa deve vincere per sperare, mentre gli ospiti possono permettersi anche un pareggio.

Sfida decisiva per la Promozione nel veronese

La stagione calcistica di Prima Categoria, girone D, giunge all'epilogo con un'ultima giornata ad altissima tensione. Le squadre Atletico Città di Cerea e Bonavigo 1961 si contendono l'accesso alla categoria superiore. La posta in gioco è altissima: la Promozione. La differenza in classifica è minima, un solo punto separa le due formazioni veronesi.

Il Bonavigo 1961, una realtà calcistica di paese, si trova in testa con 58 punti. La squadra biancoceleste ha la possibilità di scrivere una pagina di storia per la società. Una vittoria significherebbe la promozione diretta, un traguardo mai raggiunto prima. Il percorso è stato costruito con dedizione, senza il peso di una grande tradizione ma con la leggerezza di chi ha molto da guadagnare.

Cerea punta al ritorno ai vertici

Dall'altra parte del campo, l'Atletico Città di Cerea rappresenta un nome con un passato calcistico più blasonato nel panorama dilettantistico. La squadra granata, guidata da Luca Monastero, insegue la capolista con 57 punti. Per loro, l'unica opzione è la vittoria per poter ambire al primo posto.

Tuttavia, anche un successo del Cerea potrebbe non bastare. La vicina Solesinese, anch'essa a 57 punti, affronterà la Villanovese. In caso di vittoria di entrambe le squadre a pari punti, la promozione potrebbe essere decisa da uno spareggio. Questo scenario aggiunge ulteriore suspense alla giornata conclusiva del campionato.

Il presidente del Bonavigo, Angelo Zangari, esprime sorpresa per la posizione attuale della sua squadra. «Se mi avessero detto che ci saremmo giocati il campionato all’ultima giornata non ci avrei creduto», ha dichiarato. Ha sottolineato come il progetto, portato avanti da 12 anni da un gruppo di amici, abbia visto crescere sia il settore giovanile che la prima squadra.

Anche Diego Piva, presidente dell'Atletico Cerea, riconosce la stagione inaspettata. «Per noi doveva essere un campionato da salvezza tranquilla, al massimo da playoff», ha ammesso. Ha poi aggiunto che l'attesa per la partita è alta, con la speranza di vedere molti tifosi granata sostenere la squadra.

Le comunità unite per la partita decisiva

La sfida tra Cerea e Bonavigo non è solo sportiva, ma coinvolge profondamente le comunità locali. Il sindaco di Bonavigo, Ermanno Gobbi, ha confermato la sua presenza allo stadio con numerosi concittadini. «Siamo orgogliosi della squadra. Vincere sarebbe la ciliegina sulla torta», ha affermato, ricordando anche il suo passato da calciatore.

Anche il sindaco di Cerea, Marco Franzoni, ex giocatore della squadra granata, non mancherà all'evento. Ha espresso il suo sostegno per il Cerea, pur con un pizzico di affetto per Bonavigo, terra d'origine di sua madre. La partita rappresenta un momento di grande partecipazione civica.

Le speranze di tifosi e dirigenti

Per i tifosi di Bonavigo, la Promozione avrebbe il sapore della prima volta assoluta. Massimo Gambin, figlio dello storico presidente Rino Gambin, scomparso nel 2020, vivrà la partita con particolare emozione. «Sarò allo stadio pensando a mio padre: il Bonavigo era la sua seconda famiglia», ha detto.

Dalla parte del Cerea, Franco Bonfante, tifoso e suocero dell'allenatore Monastero, ha elogiato il lavoro svolto. «È stata una grande stagione, per certi versi inaspettata», ha commentato. Ha aggiunto che lo stadio si prevede pieno e ha auspicato una bella partita, dove a vincere sia lo sport.

Il regolamento prevede che in caso di arrivo a pari punti tra Cerea e Solesinese, la promozione venga decisa da uno spareggio in campo neutro. Questo incrocio di risultati aggiunge un ulteriore livello di interesse alla conclusione del campionato.

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