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A Bonassola, un imprenditore è stato denunciato per aver alterato un terreno vincolato senza permessi. L'intervento ha comportato la rimozione di alberi e la realizzazione di terrazzamenti e una vasca biologica.

Intervento abusivo in area protetta

I carabinieri forestali di Deiva hanno scoperto un'irregolarità a Bonassola. Hanno accertato la realizzazione di un terrazzamento su un terreno con vincoli idrogeologici e paesaggistici. L'area interessata misura circa duemila metri quadri. Questo intervento è avvenuto all'interno di un uliveto precedentemente abbandonato.

L'obiettivo era la creazione di un nuovo vigneto. Per portare a termine i lavori, sono state sradicate sei piante di olivo. Sono state rimosse anche venticinque piante di leccio. È stata inoltre costruita una vasca biologica per il trattamento delle acque reflue.

Denuncia e sanzioni per l'imprenditore

Il proprietario del terreno è risultato essere un imprenditore. Quest'ultimo è stato denunciato formalmente. L'accusa è di aver eseguito lavori senza la necessaria autorizzazione paesaggistica. L'intervento ha modificato significativamente l'aspetto e la conformazione del suolo.

Oltre alla denuncia penale, sono state emesse quattro sanzioni amministrative. Queste riguardano lo sradicamento degli alberi, sia olivi che lecci. Sono state contestate anche per il movimento terra non autorizzato. L'area è infatti sottoposta a vincolo idrogeologico, rendendo ogni intervento soggetto a specifiche normative.

Importi delle sanzioni e rischi ambientali

L'ammontare complessivo delle sanzioni per lo sradicamento delle piante e i terrazzamenti ammonta a circa 2500 euro. Per quanto riguarda la vasca biologica, la situazione è più complessa. La sua realizzazione, collegata a un fabbricato esistente, è avvenuta senza autorizzazione. La sanzione per questo aspetto varia tra i seicento e i tremila euro. L'importo esatto sarà stabilito dalla Regione Liguria.

I tagli di piante abusivi rappresentano un serio pericolo. Contribuiscono all'aumento del rischio di dissesto idrogeologico. Questo rende il suolo più vulnerabile e aumenta il pericolo per la popolazione. La gestione sostenibile del territorio è fondamentale per la prevenzione.

Essa si configura come un intervento naturale complementare alle opere infrastrutturali. I forestali hanno svolto le operazioni in collaborazione con il personale del comune. L'azione congiunta mira a garantire il rispetto delle normative ambientali.

Domande frequenti

Quali sono le conseguenze legali per chi viola le normative paesaggistiche?

Chi viola le normative paesaggistiche può incorrere in sanzioni amministrative pecuniarie, come avvenuto a Bonassola, e in denunce penali. Le pene possono includere ammende e, nei casi più gravi, l'obbligo di ripristino dello stato dei luoghi.

Perché la rimozione di alberi in aree vincolate è un problema ambientale?

La rimozione di alberi in aree vincolate aggrava il rischio idrogeologico. Le radici degli alberi stabilizzano il terreno, prevenendo frane ed erosione. La loro assenza rende il suolo più instabile, specialmente in zone soggette a piogge intense o cambiamenti climatici.

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