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Tragedia in Val Ridanna: dinamica dell'incidente

Una valanga di notevoli dimensioni si è staccata da Cima d'Incendio, travolgendo un gruppo di 25 scialpinisti nella Val Ridanna. L'evento, avvenuto nella mattinata di oggi, ha causato la morte di due persone e il ferimento di altre cinque. L'allarme è scattato intorno alle 11:40.

La massa nevosa, con un fronte di circa 150 metri, è precipitata lungo un pendio ripido, inghiottendo parte del gruppo. La maggior parte degli escursionisti è stata solo sfiorata dalla valanga, ma per alcuni le conseguenze sono state fatali o gravissime.

Soccorsi massicci e coordinati

Immediatamente dopo l'incidente, sono scattate imponenti operazioni di soccorso che hanno visto la collaborazione di squadre italiane e austriache. Circa ottanta uomini del soccorso alpino, tra cui il CNSAS, l'Alpenverein e la Guardia di Finanza con unità cinofile, sono stati mobilitati.

Sei elicotteri, tra cui i Pelikan dall'Alto Adige, l'Aiut Alpin, un velivolo della Guardia di Finanza e il Christophorus austriaco, hanno trasportato i soccorritori sul luogo dell'incidente. Gli ospedali di Bolzano, Merano, Bressanone e Innsbruck sono stati allertati in via precauzionale.

Vittime e feriti: una 26enne di Brescia in condizioni critiche

Le due vittime accertate sono residenti della Val Ridanna: Martin Parigger, 62 anni, guida alpina, e Alexander Froetscher, 56 anni. Tra i feriti, tre versano in condizioni gravissime.

La più grave è una giovane di Brescia di soli 26 anni, trasportata d'urgenza all'ospedale universitario di Innsbruck. Le sue condizioni sono critiche. Altri due feriti gravi sono un cittadino tedesco e un austriaco. Due persone hanno riportato ferite lievi e sono anch'esse di nazionalità tedesca.