Il servizio di elisoccorso Aiut Alpin Dolomites ha concluso la sua operatività estiva con un bilancio di 602 persone soccorse. Gli interventi hanno riguardato emergenze sanitarie, infortuni e ricerche sul territorio tra il 7 giugno e il 31 ottobre 2026.
Soccorsi in montagna e su strada
Tra il 7 giugno e il 31 ottobre 2026, il servizio Aiut Alpin Dolomites ha operato intensamente. L'attività è stata svolta in stretta collaborazione con l'amministrazione provinciale e i servizi sanitari locali. L'obiettivo primario è stato fornire soccorso tempestivo in situazioni di emergenza.
Durante questo periodo, sono stati registrati ben 595 interventi di elisoccorso. Questi interventi hanno coperto una vasta gamma di necessità. Si è trattato di emergenze sanitarie acute. Sono stati soccorsi escursionisti e alpinisti che avevano subito infortuni. Anche incidenti legati ad altre attività ricreative sono stati gestiti. Il servizio è intervenuto anche in contesti lavorativi e su strade.
Le operazioni di ricerca sono state un altro aspetto cruciale del lavoro svolto. La prontezza dell'equipaggio dell'elicottero è stata fondamentale per raggiungere zone impervie. La rapidità di intervento ha spesso fatto la differenza per la vita dei soccorsi.
Dati degli interventi e nazionalità dei soccorsi
Analizzando i dati territoriali, si evidenzia una maggiore concentrazione di interventi in Alto Adige, dove sono stati effettuati 558 interventi. La provincia di Trentino ha visto 23 interventi. La provincia di Belluno ha registrato 14 interventi. Il totale complessivo di persone soccorse ammonta a 602.
Queste 602 persone si suddividono in diverse categorie. Le emergenze sanitarie hanno richiesto l'intervento in 316 casi. I feriti, a seguito di incidenti di vario tipo, sono stati 218. In 44 occasioni, le persone sono state trovate illese, ma necessitavano comunque di assistenza o recupero. Purtroppo, si sono registrati anche 24 decessi. Di questi, 18 sono riconducibili a emergenze sanitarie e 6 a traumi vari.
La nazionalità delle persone soccorse mostra una prevalenza di cittadini italiani. Sono stati 392 gli italiani assistiti. Di questi, ben 259 si trovavano in Alto Adige al momento dell'emergenza. Questo dato sottolinea la frequentazione delle aree montane e turistiche da parte di connazionali.
Collaborazione e ringraziamenti
Aiut Alpin Dolomites ha voluto sottolineare la proficua collaborazione instaurata con le istituzioni locali. È stata fondamentale l'intesa con l'Azienda sanitaria dell'Alto Adige. Anche la Centrale provinciale d'emergenza e la società Heli elisoccorso Alto Adige hanno giocato un ruolo chiave. La sinergia tra questi enti ha permesso un coordinamento efficace delle operazioni.
Un sentito ringraziamento è stato rivolto ai volontari del Soccorso alpino. La loro dedizione e competenza sono state indispensabili. Sono stati ringraziati anche i piloti, i verricellisti, i medici, gli anestesisti e i tecnici di elicottero. Queste figure professionali hanno garantito il servizio di pronto intervento dalla base di Pontives.
La loro presenza quotidiana ha assicurato una risposta rapida ed efficiente alle richieste di soccorso. L'impegno profuso da tutto il personale è stato essenziale per il successo della stagione operativa. La base di Pontives si conferma un punto strategico per le operazioni di elisoccorso.
Prossima stagione invernale
Il servizio Aiut Alpin Dolomites non si ferma con la fine della stagione estiva. È già stata annunciata la ripresa delle attività per la stagione invernale. Il servizio riprenderà ufficialmente il 4 dicembre 2026. Questo garantirà la continuità dell'assistenza anche durante i mesi più freddi e potenzialmente più pericolosi per le attività all'aperto.
L'attesa per la ripresa del servizio è alta, considerando l'importanza che Aiut Alpin Dolomites riveste per la sicurezza del territorio. La preparazione per la stagione invernale è già in corso, con controlli sugli elicotteri e formazione del personale. La montagna, in inverno, presenta sfide uniche che richiedono preparazione specifica.
La collaborazione con le autorità locali continuerà anche per la stagione invernale. Si prevede un numero elevato di interventi, data la popolarità delle località montane trentine e altoatesine per gli sport invernali. La sicurezza degli sciatori e degli escursionisti sarà una priorità assoluta.
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