La Fondazione Dalle Nogare ha ospitato il progetto 'Drawn to risk' durante il festival Transart, trasformandosi in un centro per le arti performative. L'iniziativa ha dato spazio a dieci artisti altoatesini selezionati, promuovendo espressioni audaci e radicali.
Nuove prospettive con 'Drawn to risk'
La Fondazione Antonio Dalle Nogare ha accolto il festival Transart nel fine settimana. L'istituzione si è trasformata in una vera e propria "Casa delle performance". Questo è avvenuto grazie al progetto "Drawn to risk". L'iniziativa è frutto di una collaborazione con il S dtiroler K nstlerbund (SKB). Sono stati selezionati dieci artisti locali. La scelta è avvenuta tra trentatré candidati che avevano risposto a un bando. Il progetto mira a valorizzare pratiche performative audaci. Queste esplorano il legame tra corpo, spazio e questioni sociali. Le azioni proposte sono immediate, sia fisiche che mentali.
Queste pratiche artistiche aprono nuove prospettive. Gli spazi espositivi del museo diventano luoghi di presenza viva. Permettono un'interazione attiva con il pubblico. L'arte viene concepita come un laboratorio del presente. "Drawn to risk" si pone l'obiettivo di aumentare la visibilità della performance art in Alto Adige. Si vuole dare maggiore risalto a questa forma espressiva.
Artisti e tematiche esplorate
Matteo De Caminada ha presentato "(Glass) Closet". Questa performance scultorea indaga il rapporto tra identità personale e pressioni sociali. L'artista mette in discussione le strutture collettive. Queste possono indurre a nascondere o reprimere aspetti della propria identità. La performance di Camilla Prey è altrettanto significativa. Essa esplora come gesti e relazioni. Questi coinvolgono soggetti umani e non umani. Possono rendere visibili stati e condizioni. Ciò avviene lungo assi temporali e spaziali. Attraverso una prospettiva somatica, le ambiguità non vengono risolte. Vengono invece rese esperibili nella loro simultaneità.
Katharina Theresa Mayr opera all'incrocio tra performance, installazione e ricerca artistica. Nelle sue opere, corpo, materia e spazio diventano veicoli. Sono strumenti di trasformazione, relazione ed esperienza collettiva. Il progetto ha visto la partecipazione anche di altri artisti. Tra questi figurano frranzrrrina, Peter KOMPRIPIOTR Holzknecht, Harald Plattner, Susanna Schoenberg, Leander Schwazer, Lena Simonetti e Valeria Stuflesser. Ognuno ha contribuito con la propria visione unica.
Proseguono gli eventi di Transart
Le performance nell'ambito di Transart continuano. Un altro appuntamento da non perdere è "Flamenco sin género(s)". Questo progetto è curato da Esther Regueira Mauriz. L'artista reinterpreta il flamenco. Lo vede come una pratica viva e in continua evoluzione. L'evento si terrà martedì 15 settembre. L'appuntamento è presso il Mercato Generale WaltherPark. L'orario previsto è alle 18:00. L'esplorazione del flamenco come forma d'arte dinamica promette un'esperienza coinvolgente.