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Un emendamento alla legge elettorale ridisegna i collegi senatoriale in Alto Adige. La Bassa Atesina rimane unita e aggregata a Merano, mentre Bolzano si unisce a Laives. L'obiettivo è garantire la rappresentanza italiana in Senato.

Definizione nuovi collegi elettorali altoatesini

L'Aula del Senato ha approvato un emendamento cruciale. Questo modifica la legge elettorale nazionale. La modifica riguarda specificamente i collegi elettorali della provincia di Bolzano. L'intervento è stato promosso dai senatori dell'SVP, Meinhard Durnwalder e Julia Unterberger.

La Bassa Atesina non subirà più divisioni territoriali. L'intero comprensorio passerà sotto il collegio elettorale di Merano. Il collegio senatoriale di Bolzano vedrà invece l'inclusione del Comune capoluogo insieme a quello di Laives.

Compromesso raggiunto per la Bassa Atesina

Si è raggiunto un importante compromesso. Questo accordo evita la frammentazione della Bassa Atesina. Tale divisione era inizialmente prevista dalla riforma elettorale. La riforma era stata proposta dal deputato di FdI Alessandro Urzì. L'intento primario era assicurare l'elezione di un senatore di lingua italiana in Alto Adige.

Il deputato Alessandro Urzì ha commentato positivamente l'esito. Ha definito la situazione «una partita vincente per tutti». Ha aggiunto: «concluso il percorso verso il collegio a forte maggioranza italiana». Ha espresso «una soddisfazione piena per il raggiungimento degli obiettivi fondamentali». Questi obiettivi erano stati stabiliti fin dal dibattito alla Camera.

Reazioni politiche alla nuova legge elettorale

Tra le prime reazioni politiche, spicca quella del coordinatore di Forza Italia in Alto Adige, Christian Bianchi. Egli ha sottolineato: «La certezza di avere un senatore italiano a Roma è una grande occasione». Ha aggiunto che è importante «per garantire che tutti gli italiani dell'Alto Adige indipendentemente da dove votano e in quale comune risiedono possono avere un riferimento all'interno del parlamento».

Bianchi ha concluso affermando che la riforma è «molto importante». Ha ritenuto che il centrodestra abbia saputo trovare un «giusto equilibrio tra tutte le esigenze in campo».

Critiche dalla Süd-Tiroler Freiheit

La Süd-Tiroler Freiheit ha espresso un parere diametralmente opposto. L'organizzazione parla di un «tradimento dell'Svp nei confronti della popolazione di Bolzano, dell'Oltradige e della Bassa Atesina».

La Presidente del Gruppo per le Autonomie, Julia Unterberger, ha dichiarato: «La modifica del collegio di Bolzano-Bassa Atesina resta uno sbaglio». Ha però riconosciuto il successo nel salvaguardare l'unità della Bassa-Atesina, portando i suoi comuni sotto il collegio di Merano. Nonostante ciò, ha definito il risultato «che non ci soddisfa».

La senatrice dell'SVP Unterberger ha spiegato: «La maggioranza sostiene che quel collegio debba garantire l’elezione di un senatore di lingua italiana». Ha aggiunto: «È un’esigenza che condividiamo, ma che è già garantita». Ha evidenziato che la popolazione di lingua italiana rappresenta circa il 60 per cento del collegio. Ha citato esempi passati: nel 2013 è stato eletto Francesco Palermo, nel 2018 Gianclaudio Bressa e nel 2022 Luigi Spagnolli.

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