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Massimiliano Manfredi, presidente del Consiglio regionale della Campania, ha evidenziato l'importanza del ruolo delle Regioni italiane, specialmente nel Mezzogiorno, e ha sollecitato una riforma sanitaria nazionale.

Il ruolo delle regioni nella crescita italiana

A 25 anni dalla modifica del Titolo V della Costituzione, il bilancio per le Regioni è decisamente positivo. Il loro ruolo è diventato sempre più centrale. Questo vale in settori fondamentali per i cittadini. La sanità è un esempio primario. Nell'attuale scenario economico, le Regioni del Mezzogiorno stanno guidando la crescita nazionale. È quindi cruciale rafforzare ulteriormente la loro guida. Questo aiuterà a definire strategie economiche e sociali per lo sviluppo dei territori e dell'intera Italia.

Queste dichiarazioni sono state fatte dal presidente del Consiglio regionale della Campania, Massimiliano Manfredi. È intervenuto ai lavori di un convegno a Maratea. L'evento è stato promosso dalla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province Autonome di Trento e di Bolzano. Il tema centrale era la riforma del Titolo V della Costituzione. Si è discusso anche delle politiche di coesione per il periodo 2028-2034.

Critiche alla proposta europea sui fondi

La proposta della Commissione europea per il Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034 prevede la fusione di vari fondi. Questi includono Fesr, Fse+, Fondo di Coesione, Pac, Pesca e affari interni in un unico grande fondo europeo. Sebbene questa mossa miri a semplificazione e integrazione, presenta dei rischi. Manfredi ha spiegato che potrebbe marginalizzare il ruolo delle Regioni. La pianificazione e l'attuazione potrebbero essere compromesse. Si potrebbe assistere a un nuovo centralismo statale. Questo sarebbe inopportuno e dannoso. Ridurrebbe la capacità delle Regioni di programmare politiche di sviluppo adeguate alle esigenze locali.

Il presidente ha sottolineato come questa tendenza possa indebolire la capacità decisionale regionale. La programmazione territoriale rischia di perdere la sua specificità. Le esigenze locali potrebbero essere trascurate in favore di direttive più generali. Questo contrasta con lo spirito di decentramento voluto dalla riforma costituzionale.

Riforma sanitaria e ruolo della Campania

Intervenendo sui temi della sanità e del territorio, il numero uno dell'assemblea campana ha evidenziato un'altra necessità. È necessaria una grande riforma nazionale. Questa dovrebbe dare nuovo slancio al Servizio Sanitario Nazionale. Si dovrebbe puntare su un rafforzamento della medicina territoriale. Anche il ruolo dei medici di base merita maggiore attenzione. La valorizzazione della classe medica è fondamentale. Questo vale in particolare per chi opera nell'emergenza-urgenza. La Campania, grazie all'impegno del suo sistema sanitario regionale, è uscita dal piano di rientro. Ha potuto riappropriarsi pienamente della sua funzione di programmazione. Il Consiglio regionale, in sinergia con la Giunta, eserciterà al meglio questo compito.

Manfredi ha specificato che la Campania ha compiuto progressi significativi. Questo è stato possibile grazie alla collaborazione con il Governo centrale. L'uscita dal piano di rientro è una testimonianza di questo successo. Ora la Regione può tornare a definire le proprie strategie sanitarie in autonomia. La collaborazione tra Consiglio e Giunta sarà essenziale per garantire efficacia ed efficienza.

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