Hans Kammerlander ha celebrato Reinhold Messner, definendolo un maestro fondamentale per la sua carriera. L'alpinista ha ricordato le imprese congiunte e l'evoluzione delle spedizioni.
Kammerlander: Messner, un mentore prezioso
L'alpinista Hans Kammerlander ha espresso profonda gratitudine verso Reinhold Messner. Lo ha definito un «grande maestro» e una vera e propria «fortuna» per la sua carriera. Kammerlander ha sottolineato come Messner, nei momenti più critici delle spedizioni, sapesse usare la testa. Questo approccio lucido permetteva di portare a termine le imprese con successo.
Le sue parole sono arrivate in occasione del 40° anniversario della storica impresa di Messner. Quest'ultimo fu il primo a conquistare tutti i 14 ottomila del pianeta. Messner ha compiuto 82 anni lo scorso settembre.
L'evoluzione delle spedizioni alpinistiche
Kammerlander, che vanta un'impresa notevole come la salita all'Everest senza ossigeno seguita da una discesa con gli sci, si trova attualmente in Bhutan per un trekking. Il prossimo 6 dicembre compirà 70 anni.
Ha osservato come le spedizioni odierne siano notevolmente migliorate rispetto al passato. «Prima vedevamo solo la vetta», ha spiegato. Oggi, invece, è possibile conoscere e vivere appieno la popolazione locale e la sua cultura. Questo rappresenta un arricchimento significativo.
Ricordi di spedizioni epiche
L'alpinista altoatesino ha rievocato con emozione le spedizioni condivise con Messner. Ha menzionato in particolare la salita al Lhotse. Ha ricordato anche le due traversate dei Gasherbrum. Queste imprese, all'epoca, erano considerate qualcosa di speciale e quasi insuperabile.
Kammerlander si è mostrato sorpreso dal tempo trascorso. «Sono davvero già passati 40 anni? Fatico a crederlo», ha commentato. Ha poi aggiunto che questo traguardo deve spingere a essere ancora più felici. La felicità deriva dall'essere in buona salute e dalla possibilità di continuare a viaggiare ed esplorare.