Il consorzio sciistico Dolomiti Superski ha offerto 30 milioni di euro tra rimborsi e voucher per presunte pratiche anticoncorrenziali. L'associazione consumatori Assoutenti giudica insufficiente la proposta, criticando il sistema di erogazione e l'assenza di una riduzione tariffaria generale.
Antitrust indaga su pratiche commerciali
L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un'istruttoria. L'indagine riguarda possibili accordi restrittivi della concorrenza. Il consorzio Dolomiti Superski è al centro delle verifiche. Si valutano i prezzi degli skipass per diverse stagioni. Si analizzano anche le limitazioni alla vendita tramite terzi.
La proposta di rimborso avanzata dal consorzio copre le stagioni sciistiche 2022/23, 2023/24 e 2024/25. L'associazione Assoutenti ha espresso perplessità sull'adeguatezza di tale offerta. L'Antitrust ha fissato una scadenza per eventuali osservazioni. La data limite è il 27 maggio.
Dettagli della proposta di rimborso
Il fondo complessivo messo a disposizione ammonta a 30 milioni di euro. Questa somma è suddivisa in due parti distinte. Un primo stanziamento di 12 milioni è destinato a rimborsi in denaro. Un secondo fondo, pari a 18 milioni, servirà per l'emissione di voucher.
Questi voucher potranno essere utilizzati per acquistare nuovi skipass. Saranno validi per giornate singole o plurigiornaliere. L'acquisto avverrà a un prezzo scontato. La proposta mira a compensare eventuali danni subiti dai consumatori.
Critiche e riserve di Assoutenti
Assoutenti solleva significative obiezioni sulla modalità di erogazione. Non tutti i consumatori potranno beneficiare dell'indennizzo proposto. La distribuzione avverrà secondo il criterio del 'first come, first served'. L'ordine cronologico delle richieste validate determinerà l'accesso ai benefici. Questo vale sia per i rimborsi che per gli sconti.
Sarà onere del consumatore attivarsi. Dovrà dimostrare il proprio diritto al rimborso. Una sezione dedicata sul portale Dolomiti Superski sarà attiva dal 15 ottobre 2026. Qui gli interessati potranno registrarsi individualmente. La procedura richiede un'azione proattiva da parte dell'utente.
Il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso, esprime insoddisfazione. «Si tratta di una soluzione che non ci soddisfa», dichiara. I rimborsi varieranno a seconda della scelta. Il consumatore potrà optare per denaro o buono sconto. Questa differenziazione crea discriminazioni. Incentiva inoltre l'acquisto di nuovi skipass per ottenere un maggior vantaggio.
Inoltre, i rimborsi saranno erogati solo fino all'esaurimento dei fondi. Chi presenterà la richiesta successivamente potrebbe rimanere senza indennizzo. Melluso sottolinea un'altra assenza cruciale. «Non compare infine tra gli impegni la volontà di ribassare per tutti gli sciatori le tariffe dello skipass», conclude. La proposta non prevede una riduzione generalizzata dei costi.
Domande frequenti
Cosa ha proposto Dolomiti Superski all'Antitrust?
Dolomiti Superski ha proposto un rimborso skipass per le stagioni 2022/23, 2023/24 e 2024/25, per un valore totale di 30 milioni di euro. La somma è suddivisa in 12 milioni di rimborsi monetari e 18 milioni in voucher per futuri acquisti di skipass scontati.
Perché Assoutenti critica la proposta di rimborso?
Assoutenti critica la proposta perché l'erogazione dei benefici avverrà secondo il criterio del 'first come, first served', limitando l'accesso a chi si attiverà per primo. Inoltre, la differenziazione tra rimborso in denaro e voucher crea discriminazioni e non prevede una riduzione generalizzata delle tariffe degli skipass.