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Mangiare in modo salutare è diventato un lusso sempre più costoso, con notevoli variazioni di prezzo tra le diverse città italiane. Genova si posiziona tra le località più dispendiose per l'acquisto di alimenti salutari.

Costo della spesa alimentare in Italia

Seguire un regime alimentare equilibrato e praticare attività fisica sono pilastri fondamentali per uno stile di vita sano. Tuttavia, i costi associati a queste abitudini sono aumentati significativamente. L'inflazione e le tensioni internazionali hanno contribuito a un rincaro generale dei prezzi.

Questo rende uno stile di vita sano un privilegio per molti. Esistono marcate differenze nei costi, influenzate dalla località geografica, dal genere e persino dal periodo dell'anno. L'indagine del Codacons, basata sui dati del Mimit del 2025, analizza il costo di un paniere di beni alimentari e servizi.

La ricerca ha preso in esame 18 città italiane. I risultati evidenziano come il costo della vita vari considerevolmente da una regione all'altra. Alcune città presentano spese medie complessive più contenute rispetto ad altre.

Genova tra le città più costose per il cibo

Genova emerge come una delle città più costose d'Italia per quanto riguarda il paniere alimentare. La città ligure si colloca al quarto posto tra le località più care per i soli beni alimentari. Questo dato contrasta con una spesa media complessiva che la vede al decimo posto.

Il costo dello scontrino alimentare a Genova, calcolato su prodotti di largo consumo come frutta, verdura, carne e confezionati, raggiunge i 210 euro. Questo importo la pone tra le più alte a livello nazionale. Solo Bolzano, Trieste e Milano registrano costi superiori.

Al contrario, città come Catanzaro, Napoli e Bari offrono prezzi più accessibili. Le differenze di spesa possono superare i 40 euro. Questo evidenzia un divario significativo tra Nord e Sud Italia.

La voce di spesa più sorprendente a Genova sono le zucchine. Il Codacons le segnala come le più costose d'Italia. Altri prodotti come lattuga, melanzane e prosciutto crudo si avvicinano a questo primato.

Anche altri beni di consumo superano la media nazionale. Tra questi figurano banane, cetrioli, peperoni, olio extravergine di oliva e passata di pomodoro. Carote, limoni, mele, patate, burro, carne bovina, latte a lunga conservazione, olio di semi, pane fresco e salmone registrano anch'essi aumenti.

Aumento del 20% del paniere alimentare in tre anni

Uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Quality & Quantity rivela un aumento medio del 20% del costo del paniere alimentare. Questo incremento è stato registrato tra agosto 2021 e marzo 2024. Di conseguenza, una dieta sana ed equilibrata può superare i 200 euro mensili.

La ricerca ha analizzato il costo di panieri alimentari sani e sostenibili. Questi erano basati sulla dieta mediterranea. Sono stati differenziati per cinque gruppi: uomini adulti, donne adulte, adolescenti, bambini piccoli e anziani. I dati provengono da 107 province italiane.

Nel 2021, il paniere per le donne adulte variava tra i 175 euro (estate) e i 130 euro (inverno). Nel 2024, questi valori sono saliti rispettivamente a 208 euro e 156 euro. L'aumento complessivo del 20% in tre anni si aggiunge alle altre spese quotidiane.

Anche per gli uomini, che registrano il costo medio del carrello più elevato, la variazione si attesta intorno al 20%. La spesa supera i 200 euro nei mesi primaverili-estivi. Nei mesi autunno-invernali si aggira sui 150-160 euro. Per gli anziani, il prezzo medio si posiziona tra i 160 euro e i 120 euro.

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