Cinque cittadini kosovari sono stati arrestati a Comacchio dopo una serie di furti in supermercati nel Nord Italia. La banda utilizzava attrezzi professionali rubati ai Vigili del Fuoco per scassinare le casseforti.
Furti in supermercati: la banda operava nel Nord Italia
Una serie di furti mirati ai danni di supermercati ha visto la sua conclusione con l'arresto di una banda. I criminali agivano con un modus operandi ben definito. Colpivano principalmente di notte, approfittando delle ore di minor affluenza. L'obiettivo era sempre lo stesso: le casseforti dei punti vendita. La loro attività criminale si è estesa su diverse province del Nord Italia. Le indagini hanno permesso di ricostruire le loro mosse. I furti avvenivano in orari strategici. Si verificavano dopo la chiusura serale. Si svolgevano prima della riapertura mattutina. Questo permetteva loro di agire indisturbati. Spesso coincideva con il momento dello scarico della merce. Oppure prima della preparazione per l'apertura al pubblico.
La banda era composta da cinque individui. Tutti cittadini kosovari, con età comprese tra i 26 e i 45 anni. Due di loro avevano già precedenti penali in Italia. Gli altri tre erano arrivati nel paese da poco. Non avevano fissa dimora. Il capo presunto del gruppo aveva 39 anni. Era considerato esperto in questo tipo di reati. Le rapine erano pianificate con cura. La scelta dei supermercati non era casuale. Venivano prese di mira le attività commerciali che potevano garantire un buon incasso. L'organizzazione interna della banda era efficiente. Ogni membro aveva un ruolo specifico. Questo garantiva la rapidità nell'esecuzione dei colpi.
Il modus operandi: attrezzi dei pompieri per scassinare le casse
Il metodo utilizzato dai malviventi era particolarmente audace. Forzavano le porte d'ingresso dei supermercati. Successivamente, si concentravano sulle casseforti. Per aprirle, impiegavano strumenti professionali. Si trattava di due divaricatori elettrici. Questi attrezzi sono tipicamente in dotazione ai Vigili del Fuoco. La loro provenienza ha destato subito sospetti. La ricerca era focalizzata sull'incasso giornaliero. Miravano anche al fondo cassa preparato per la mattina seguente. Questo dettaglio ha permesso agli investigatori di comprendere la loro specializzazione.
L'indagine è partita da un furto specifico. È avvenuto nella notte tra mercoledì 4 e giovedì 5 marzo. Il bersaglio era un supermercato Conad in via Ostiala Gallenia a Padova. In quell'occasione, erano stati sottratti circa 30mila euro in contanti. La cassaforte era stata aperta con metodi brutali. La squadra mobile di Padova ha avviato subito le ricerche. Hanno monitorato l'auto utilizzata dalla banda. Hanno seguito i loro spostamenti. È emerso che il gruppo non era statico. Due membri erano costanti. Altri tre si erano uniti successivamente. Questo indicava una rete criminale in espansione. L'uso degli stessi strumenti per diversi colpi era un elemento chiave.
La scoperta degli attrezzi dei Vigili del Fuoco è stata fondamentale. Ha permesso di collegare diversi episodi. Le indagini hanno rivelato che uno dei divaricatori era stato rubato. Il furto era avvenuto il 4 febbraio. La caserma dei Vigili del Fuoco di Chienes, in provincia di Bolzano, era stata violata. Questo ha confermato l'origine illecita degli strumenti. La banda non si limitava a rubare. Si procurava attrezzi specifici per facilitare i propri crimini. Il valore di questi strumenti sul mercato nero è elevato. La loro disponibilità indicava una certa organizzazione.
L'arresto a Comacchio: il blitz dopo il tentativo di furto a Rovigo
Le indagini meticolose hanno portato all'individuazione di un covo. Gli agenti hanno scoperto un appartamento. Si trovava al Lido degli Scacchi, nel comune di Comacchio. Questo era il quartier generale della banda. La loro base operativa era stata monitorata. I cinque uomini venivano seguiti. Utilizzavano un'auto Peugeot bianca a noleggio. Questo dettaglio ha facilitato il loro tracciamento. La svolta è arrivata nella tarda serata di venerdì 27 marzo. La banda ha tentato un nuovo furto. Il bersaglio era un supermercato Aldi a Rovigo. Non sono riusciti a completare l'operazione. La cassaforte non è stata aperta completamente.
Subito dopo il fallito tentativo, i poliziotti sono intervenuti. Hanno seguito i malviventi mentre rientravano nel loro appartamento. Il blitz è scattato immediatamente. Gli agenti della Questura di Padova hanno sorpreso i cinque uomini. Stavano tentando di fuggire. Hanno cercato di scavalcare una finestra. L'uscita dava su un'impalcatura esterna. Un cantiere edile adiacente facilitava la fuga. Nonostante il tentativo, sono stati bloccati. L'arresto è avvenuto senza incidenti. La perquisizione dell'appartamento e dell'auto è stata immediata. Sono stati trovati numerosi arnesi da scasso. C'erano anche ricetrasmittenti e telefoni cellulari. Indumenti come passamontagna erano pronti all'uso.
Nel covo sono stati rinvenuti circa 2mila euro in contanti. Parte di questa somma era in monete. Erano confezionate in blister. Questo è un metodo comune nei supermercati per conservare gli spiccioli. La provenienza del denaro è quasi certamente illecita. Sono in corso accertamenti per collegarlo a specifici furti. I cinque arrestati sono stati condotti in Questura. Sono stati identificati formalmente. L'accusa principale è il tentativo di furto a Rovigo. Sono stati poi trasferiti nel carcere di Ferrara. L'operazione ha disarticolato un gruppo pericoloso. La collaborazione tra diverse forze dell'ordine è stata cruciale. La zona di Comacchio, pur essendo tranquilla, è stata teatro di un'operazione importante.