Un'alleanza strategica tra l'Università di Bolzano e i giornalisti mira a promuovere una comprensione profonda e un uso etico dell'Intelligenza Artificiale. L'accordo quinquennale pone le basi per un dialogo continuo e iniziative concrete nel capoluogo altoatesino.
Università e giornalisti per l'IA
È stata siglata una convenzione quinquennale. Questo patto unisce l'Università di Bolzano e i giornalisti. L'obiettivo è comprendere l'Intelligenza Artificiale (IA). Si vuole anche utilizzarla in modo consapevole. Verranno rispettati i limiti etici e deontologici. Questo nuovo percorso comune prende avvio nel capoluogo altoatesino. Lo annuncia un comunicato congiunto tra unibz, Sjg e Fnsi. L'iniziativa rafforza il confronto sulle conseguenze dell'IA. Si pone l'accento sulle basi strutturali e di lungo periodo. Questo avviene a un anno dalla presentazione della "Carta di Bolzano sull'IA e l'informazione".
Etica e tecnologia nell'era dell'IA
La consapevolezza che l'innovazione tecnologica non si valuta solo per le prestazioni è centrale. La vera questione riguarda l'uso della tecnologia. Chi ne trae beneficio? È al servizio della persona? Anche Papa Leone XIV ha richiamato le sfide etiche. La sua recente enciclica "Magnifica Humanitas" evidenzia il ruolo della dignità umana. In questa prospettiva, la Libera Università di Bolzano e il Sindacato Giornalisti Trentino-Alto Adige S dtirol hanno stretto un accordo. La convenzione dura cinque anni. Hanno partecipato anche rappresentanti della Federazione Nazionale della Stampa Italiana (Fnsi). La segretaria generale, Alessandra Costante, ha ricordato che il 30° congresso di febbraio 2027 sarà dedicato all'IA. Erano presenti il presidente Federico Giudiceandrea. C'erano anche il rettore della Libera Università di Bolzano, prof. Alex Weissensteiner. Presente pure il direttore generale dell'Ateneo, Günther Mathà.
Iniziative concrete per un futuro digitale
Il rettore ha tracciato un parallelo. Ha paragonato la situazione attuale alla competizione est-ovest degli anni '70. Oggi, la competizione mondiale sull'IA è in mano a pochi privati. L'accordo non è una semplice dichiarazione d'intenti. Vuole tradursi immediatamente in iniziative concrete. Il primo appuntamento è fissato per venerdì 9 ottobre. Si terrà alle ore 9. La sede è l'aula magna della Facoltà di Ingegneria della Libera Università di Bolzano. Il tema centrale sarà: "Tecnologia, dati e inclusione nell'era digitale: quando una tecnologia esclude, non è progresso".
Confronto tra esperti e società
Esperti del settore della digitalizzazione parteciperanno. Ci saranno anche rappresentanti del mondo economico. Si confronteranno su come coniugare sviluppo tecnologico e inclusione sociale. Verranno analizzati i limiti di una tecnologia che non garantisce pari opportunità. Ad aprire i lavori sarà la segretaria generale della Fnsi, Alessandra Costante. Alla tavola rotonda parteciperanno Günther Mathà, direttore generale della Libera Università di Bolzano. Interverranno anche Nicola Calabrò, amministratore delegato di Sparkasse. Ci sarà Yvonne Profanter, responsabile Marketing e Comunicazione di Loacker. Questo seminario offre 5 crediti formativi. È parte del programma di formazione continua per giornalisti. L'Ateneo e i giornalisti vogliono creare un confronto stabile. Uniranno mondo accademico, informazione, imprese e società. Nascerà un laboratorio pilota, il primo in Italia. L'IA non è più solo una questione tecnologica. Sta trasformando il lavoro, la comunicazione e la valutazione delle informazioni. Da Bolzano parte un percorso. Non si chiederà solo cosa l'IA può fare. Si indagherà soprattutto cosa dovrebbe fare. Si definiranno le regole etiche per il suo utilizzo. Questo conclude il comunicato ufficiale.