A Bolzano è svanito nel nulla il presunto benefattore viennese, Mario Orth. Aveva promesso pasti gratuiti ai bisognosi ma non si è presentato, sollevando dubbi sulle sue reali intenzioni e sulla sua storia.
Mancata presenza a Bolzano
Mario Orth, conosciuto in Austria come il "benefattore di Vienna", aveva annunciato la sua presenza a Bolzano per il primo aprile. La sua intenzione era allestire uno stand in piazza Duomo. Lì avrebbe distribuito pasti ai meno fortunati. Questo evento era solo l'inizio di un programma settimanale. Orth aveva dichiarato che avrebbe replicato l'iniziativa ogni martedì, giovedì e venerdì. Si parlava di circa 250 porzioni giornaliere offerte gratuitamente.
Tuttavia, all'appuntamento promesso non si è presentato nessuno. Né Orth né il suo stand sono stati avvistati in piazza Duomo. L'uomo risulta inoltre irrintracciabile al telefono. La sua assenza ha creato un alone di mistero attorno alla sua figura. Le promesse di generosità si sono dissolte senza lasciare traccia.
Dubbi sulla figura del benefattore
Mario Orth, 31 anni, aveva guadagnato una certa notorietà in Austria. Si vociferava che avesse ereditato un ingente patrimonio. Questo denaro sarebbe stato destinato a progetti sociali. Pasti gratuiti erano stati promessi non solo a Vienna, ma anche a Berlino e Parigi. Le città di Klagenfurt, Roma e Bologna erano state menzionate come prossime tappe.
Quando annunciò l'iniziativa a Bolzano, Orth affermò di aver ottenuto un permesso dal Comune. Tuttavia, presso il municipio di Bolzano, nessuno era a conoscenza di tale concessione. Questa discrepanza ha alimentato i primi sospetti sulla veridicità delle sue affermazioni.
Incongruenze nei progetti passati
Anche il settimanale viennese "Falter" ha indagato sulle attività di Mario Orth. L'indagine ha rivelato diverse incongruenze nei suoi progetti caritatevoli. Un "social market" annunciato in Carinzia non si è mai concretizzato. A Klagenfurt, le autorità locali non avevano informazioni sui suoi piani. Allo stesso modo, una scuola serale nel quarto distretto di Vienna, anch'essa pubblicizzata, non è mai stata realizzata.
Questi sono solo alcuni esempi delle iniziative annunciate ma non portate a termine. La provenienza dei fondi è un altro punto interrogativo. Orth ha dichiarato al "Falter" di aver ereditato un grosso patrimonio tre anni prima. Questo deriverebbe da una famiglia di diplomatici con proprietà immobiliari. Tuttavia, ricerche online non hanno fornito alcuna conferma. Anche il Ministero degli Esteri non ha riscontrato informazioni su una famiglia di diplomatici con il cognome Orth.
L'immagine del benefattore incrinata
Il "Falter" suggerisce che le incongruenze potrebbero derivare da un approccio sconsiderato ai progetti. Orth potrebbe promettere più di quanto sia in grado di mantenere. L'immagine del generoso benefattore ha quindi subito un duro colpo. Ora, anche l'episodio mancato a Bolzano aggiunge un ulteriore graffio alla sua reputazione. La comunità locale attendeva un gesto di solidarietà che, almeno per ora, non si è materializzato.