A Bolzano è stata inaugurata una mostra che espone i tre progetti vincitori del Premio Euregio per la cultura del costruito. L'esposizione itinerante, dedicata alla valorizzazione dell'esistente, sarà visitabile in tutto l'Alto Adige fino a fine anno.
Mostra itinerante valorizza l'esistente
Tre distinti interventi edilizi provenienti da tre regioni diverse condividono un unico obiettivo: intervenire e costruire sul patrimonio esistente. Questa è la filosofia alla base della «Mostra itinerante 2026 - Cultura del costruito nell'Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino».
L'esposizione ha preso il via ufficialmente a Bolzano. Sarà possibile visitarla liberamente in tutte le Comunità comprensoriali dell'Alto Adige. La durata prevista per la fruizione è fino alla conclusione dell'anno in corso.
Progetti premiati e visione futura
La rassegna espone i tre progetti che si sono aggiudicati il prestigioso Premio Euregio per la cultura del costruito. Questo riconoscimento è stato assegnato per la prima volta nell'anno 2025. Tra i vincitori figurano un antico monastero situato a Imst, nel Tirolo. Viene presentata anche una falegnameria esemplare a Perca. Infine, un quartiere di edilizia popolare a Trento completa il trio dei progetti premiati.
Oltre ai vincitori principali, la mostra include anche il progetto che ha ottenuto il premio assegnato direttamente dal pubblico. L'evento offre inoltre una panoramica completa di tutte le proposte che sono state presentate per il concorso.
L'architettura che trasforma
L'assessore provinciale alle Opere pubbliche della Provincia autonoma di Bolzano, **Christian Bianchi**, ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa. La sua presenza all'inaugurazione è stata garantita dal direttore di Dipartimento **Daniel Bedin**. «I progetti dei tre vincitori dimostrano quanto la cultura del costruito possa essere interpretata in modi diversi», ha affermato **Bianchi**.
Ha poi aggiunto che «tutti questi approcci sono sempre efficaci nel contesto degli edifici esistenti. Nei tre territori dell'Euregio si è così riusciti a mettere in primo piano quell'architettura che non punta sulle nuove costruzioni, ma sulla trasformazione dell'esistente».
Un approccio rispettoso e identitario
L'intenzione originaria del fondatore del premio, **Wendelin Weingartner**, ex capitano del Tirolo, era chiara. «Dimostrare, attraverso progetti edilizi di eccellenza», ha spiegato **Weingartner**, «come un approccio rispettoso degli edifici e del loro contesto possa influire positivamente sull'ambiente, sulla qualità della vita e sull'identità».
Questo approccio mira a preservare il valore storico e culturale degli immobili. Allo stesso tempo, promuove soluzioni innovative che migliorano la vivibilità degli spazi. L'obiettivo è creare un legame armonioso tra passato e futuro.
L'importanza della riqualificazione urbana
La mostra evidenzia come la riqualificazione e la trasformazione di strutture esistenti siano fondamentali. Questo processo contribuisce a ridurre l'impatto ambientale legato alle nuove costruzioni. Inoltre, valorizza il patrimonio architettonico esistente. Si promuove un'identità territoriale forte e riconoscibile.
L'iniziativa dell'Euregio rappresenta un modello virtuoso. Dimostra come sia possibile coniugare innovazione architettonica e rispetto per la storia. La mostra itinerante offre spunti preziosi per architetti, amministratori e cittadini.
Un futuro costruito sul passato
La «Cultura del costruito» promossa dal premio Euregio non è solo una questione estetica. Riguarda la sostenibilità e la qualità della vita. Intervenire sul già costruito significa dare nuova vita a edifici che hanno una storia. Significa anche rispondere alle esigenze contemporanee senza consumare nuovo suolo.
L'esposizione a Bolzano e nelle altre sedi dell'Alto Adige è un invito a riflettere. Invita a considerare l'architettura come uno strumento per migliorare il territorio. Un modo per costruire un futuro solido, basato sulle fondamenta del passato.
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