Un dirigente provinciale di Bolzano, indagato per traffico illecito di rifiuti, dichiara la sua completa estraneità ai fatti attraverso il suo legale. L'avvocato esprime fiducia nella dimostrazione dell'operato corretto del suo assistito.
Dirigente Bolzano respinge accuse sui rifiuti
Giulio Angelucci, figura di spicco presso l'Agenzia Provinciale per l'Ambiente di Bolzano, si trova al centro di una vasta indagine. Le autorità giudiziarie di Trento e il Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri lo sospettano di essere coinvolto in un traffico illecito di rifiuti.
Il suo difensore, l'avvocato Alberto Cunaccia di Trento, ha recentemente incontrato il suo cliente. L'incontro si è svolto nel carcere di Vicenza, dove Angelucci è attualmente detenuto.
Fiducia nella correttezza dell'operato
L'avvocato Cunaccia ha riportato le dichiarazioni del suo assistito. «Il dottor Angelucci è sereno», ha affermato il legale. «È fiducioso di poter dimostrare nel tempo di aver sempre svolto il suo lavoro in modo impeccabile».
Il legale ha poi aggiunto che le interpretazioni negative e le accuse mosse contro il dirigente non rispecchiano la realtà dei fatti. La difesa intende contrastare fermamente ogni addebito.
Strategia legale e interrogatorio
L'interrogatorio di garanzia, inizialmente previsto per il giorno seguente, vedrà probabilmente il silenzio di Angelucci. «Abbiamo appena ricevuto l'ordinanza e dobbiamo analizzare attentamente tutta la documentazione», ha spiegato Cunaccia.
La strategia difensiva mira a una dimostrazione chiara ed esaustiva dell'innocenza del dirigente. «Dimostreremo in maniera forte e completa che i fatti contestati non sono veritieri», ha concluso il legale. La difesa si riserva ulteriori passi dopo un'approfondita analisi degli atti d'indagine.