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Il Commissario Ue Magnus Brunner ha visitato Bolzano per presentare la nuova riforma europea sull'immigrazione. L'obiettivo è prevenire flussi illegali, proteggere i vulnerabili e gestire meglio quelli legali.

Nuovo patto per la gestione dei flussi migratori

L'Unione Europea sta implementando una nuova politica in materia di migrazione e asilo. Questa politica si basa su tre pilastri fondamentali. Si mira a prevenire l'immigrazione illegale. Inoltre, si vuole proteggere le persone più vulnerabili. Infine, si intende gestire in modo ordinato l'immigrazione legale. Il commissario europeo per gli Affari interni, Magnus Brunner, ha illustrato questi punti. L'incontro si è svolto nell'ambito del Forum Sicurezza e Migrazione.

L'Europa ha imparato dalla crisi siriana del 2015. L'allora situazione colse di sorpresa l'Unione. Da quel momento, sono stati compiuti significativi progressi. Il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, ha sottolineato questo aspetto. Ha parlato durante il suo discorso di benvenuto al NOI Techpark. Il nuovo Patto sulla migrazione è attualmente in fase di attuazione. Il Parlamento europeo ha approvato una legge specifica. Questa legge contrasta l'immigrazione illegale e criminale. Promuove anche un approccio comune per la migrazione legale.

Strategia italiana allineata alle direttive Ue

La strategia del Governo italiano è in linea con le direttive europee. La commissaria del Governo per la Provincia di Bolzano, Maddalena Travaglini, ha presentato i dettagli. I punti chiave includono la lotta ai trafficanti di esseri umani. Si punta ad aumentare i rimpatri, anche quelli volontari assistiti. Fondamentali sono le collaborazioni con i Paesi di origine e transito. Si valorizzano e pianificano gli accessi legali tramite il decreto flussi. L'obiettivo è creare effettive possibilità di vita e lavoro nei Paesi d'origine.

Il commissario europeo Magnus Brunner ha poi preso la parola. Ha evidenziato la svolta europea in materia di migrazione. Al centro vi è una riforma globale del sistema di asilo europeo. Questa riforma entrerà pienamente in vigore entro giugno. L'obiettivo è garantire il controllo e ristabilire l'ordine in Europa. La riforma prevede procedure rapide alle frontiere esterne. Migliora la protezione delle frontiere stesse. Offre anche solidarietà agli Stati membri più esposti, come l'Italia. Questo aiuterà a riconquistare la fiducia nella capacità di agire dell'Ue.

Cooperazione con Paesi terzi e rimpatri

Un aspetto cruciale della nuova politica migratoria europea è la cooperazione con i Paesi terzi. I partenariati vengono potenziati in modo mirato. Lo scopo è prevenire la migrazione illegale. Si combattono i trafficanti di esseri umani. Si facilita il rimpatrio di persone che non necessitano di protezione internazionale. Lo ha spiegato il commissario Brunner. L'Europa deve decidere chi può entrare e chi può rimanere. Questo potere non deve essere nelle mani dei trafficanti. Chi non ha diritto di soggiorno deve lasciare l'Unione Europea. Per quanto riguarda le traversate del Mediterraneo, Brunner ha chiarito un punto importante. L'immigrazione clandestina non ha nulla a che vedere con l'umanità. Anzi, ne è l'opposto.

La gestione delle frontiere dell'Ue è considerata la più moderna al mondo. La riforma mira a rafforzare ulteriormente questo sistema. Si punta a un'Europa più sicura e ordinata. La collaborazione internazionale è vista come una chiave di volta. La protezione dei confini è essenziale. Al contempo, è fondamentale garantire procedure eque per chi cerca protezione. Il commissario ha ribadito l'importanza di un approccio basato sulla legalità e sul rispetto dei diritti umani. La nuova normativa è pensata per essere efficace e umana.