La Scuola provinciale superiore di sanità "Claudiana" di Bolzano apre le porte a 174 nuovi studenti per il corso di laurea in "Medicine and Surgery" a partire dall'autunno 2026. Di questi, 53 sono residenti in Alto Adige, confermando l'elevata attrattività del percorso formativo.
Nuovi iscritti al corso di medicina
La Claudiana di Bolzano vedrà 174 studenti iniziare il percorso universitario in "Medicine and Surgery" nell'autunno del 2026. Un numero significativo che sottolinea la forte domanda per questa specializzazione.
Tra i nuovi iscritti, 53 provengono direttamente dall'Alto Adige. Questo dato evidenzia l'impegno della provincia nel formare professionisti sanitari sul proprio territorio.
Il corso si conferma come uno dei più ambiti. L'esame di ammissione, tenutosi a maggio, ha visto la partecipazione di ben 426 candidati.
L'esame di ammissione e la provenienza dei candidati
La competizione per accedere al corso è stata elevata. I candidati provenivano da diverse nazioni, attratti dall'opportunità di studiare medicina in Italia.
Sono stati 301 i partecipanti per i 50 posti destinati ai candidati dell'Unione Europea. Altri 125 candidati si sono contesi i 10 posti riservati ai cittadini extra-UE.
Tra tutti coloro che hanno sostenuto la prova, ben 100 erano residenti in Alto Adige, dimostrando un forte interesse locale per la professione medica.
Investire nella sanità del futuro
L'assessore provinciale alla salute, Hubert Messner, ha sottolineato l'importanza di questo investimento. «Chi oggi studia medicina contribuisce a plasmare l'assistenza sanitaria di domani», ha affermato.
L'assessore ha evidenziato la volontà di puntare su una formazione di alta qualità. L'obiettivo è creare nuove prospettive per i giovani residenti in Alto Adige. Questo garantisce un futuro solido per il sistema sanitario locale.
Integrazione tra teoria e pratica clinica
Il corso di laurea si distingue per il forte legame tra l'insegnamento universitario e l'esperienza pratica clinica. Questo approccio mira a fornire agli studenti una preparazione completa e realistica.
Sono 77 i docenti coinvolti nell'attività didattica. Insegnano 133 materie diverse, garantendo un'ampia copertura del sapere medico.
Un dato interessante è che 17 docenti provengono direttamente dall'Azienda sanitaria dell'Alto Adige. Questo assicura un collegamento diretto con le esigenze e le realtà del sistema sanitario.
Il valore della formazione sul territorio
L'assessore Messner ha spiegato il beneficio di questa integrazione. «Le esperienze della quotidianità clinica e assistenziale confluiscono direttamente nella formazione», ha dichiarato.
Questo permette agli studenti di apprendere in un contesto dinamico e sempre aggiornato. La Provincia investe risorse significative per sostenere questa iniziativa formativa.
Ogni anno, la Provincia destina circa 992.000 euro per l'attività didattica dei professori dell'Università Cattolica del Sacro Cuore. Questi fondi sono considerati un investimento strategico.
«Si tratta di fondi ben investiti», ha concluso Messner. La Provincia assicura così la formazione di medici sul proprio territorio. Questo rafforza lo sviluppo a lungo termine del sistema sanitario in Alto Adige.