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La sanità altoatesina registra una diminuzione costante dei tempi di attesa, nonostante l'aumento delle richieste. Le misure implementate stanno dando risultati positivi, migliorando l'efficienza del sistema.

Misure efficaci per ridurre i tempi di attesa

I tempi di attesa nel settore sanitario dell'Alto Adige stanno diminuendo in modo stabile. Questo risultato è stato raggiunto anche a fronte di un incremento delle richieste di appuntamenti. Nello specifico, le richieste sono aumentate di quasi il 10%. Si è passati da circa 144.000 richieste nel 2024 a oltre 156.000 nel 2026.

L'assessore provinciale alla sanità, Hubert Messner, ha espresso soddisfazione per questi dati. Ha sottolineato come il miglioramento continuo dimostri l'efficacia delle strategie adottate. Queste affermazioni sono giunte al termine di un incontro con l'Unità centrale di gestione dell'assistenza sanitaria.

L'obiettivo primario era analizzare l'andamento dell'indice di offerta. Questo indicatore misura la capacità di erogare appuntamenti entro i termini stabiliti. I dati presentati evidenziano un trend positivo negli ultimi tre anni.

Andamento positivo per tutte le prestazioni sanitarie

L'analisi comparativa dei primi trimestri (gennaio-marzo) degli ultimi anni mostra un miglioramento costante. Per le prestazioni considerate prioritarie, da erogare entro 10 giorni, l'indice di offerta è cresciuto significativamente. È passato dal 71% nel 2024 al 77% nel 2025, raggiungendo l'86% nel 2026.

Anche per le prestazioni differibili, che prevedono tempi di attesa di 30 giorni per le visite e 60 giorni per quelle diagnostico-strumentali, si registrano progressi. Il valore è salito dal 69% nel 2024 all'81% nel 2025. Il dato è rimasto stabile all'81% anche nel 2026.

Un trend positivo si osserva anche per le prestazioni programmate, con tempi di attesa fino a 120 giorni. L'indice è passato dall'80% nel 2024 all'86% nel 2025, fino all'89% nel 2026.

Un pacchetto di misure per migliorare l'efficienza

Secondo l'assessore Messner, questi risultati sono il frutto di un pacchetto di misure coordinate. L'impegno è stato costante su diversi fronti negli ultimi anni. Tra le azioni intraprese figurano una migliore gestione degli appuntamenti e l'ampliamento delle prestazioni offerte.

Messner ha evidenziato il ruolo cruciale della collaborazione. La stretta sinergia tra l'Unità centrale e la task force operativa è stata determinante. Le misure vengono definite congiuntamente e poi attuate in modo coerente dall'Azienda Sanitaria.

Durante l'incontro, è stata nominata Elisabeth Montel come nuova responsabile unica dell'assistenza sanitaria. Montel, direttrice del Comprensorio sanitario di Bressanone, assume un ruolo centrale nel coordinamento e monitoraggio delle misure. La sua nomina risponde a un decreto statale volto alla riduzione dei tempi di attesa.

Montel succede a Pierpaolo Bertoli, che è recentemente andato in pensione. Roberta Vanzetta è stata confermata nel suo incarico di vice.