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L'Alto Adige si conferma una delle province italiane con i redditi medi più alti, attestandosi al secondo posto nazionale. Tuttavia, un'analisi rivela significative disparità economiche tra i diversi comuni e comprensori della regione.

Redditi medi elevati in Alto Adige

Nel corso del 2024, 442.035 residenti in Alto Adige hanno dichiarato al fisco entrate complessive per 13,2 miliardi di euro. Il reddito medio dichiarato si è attestato a 29.850 euro. Questi dati posizionano la Provincia di Bolzano al secondo posto in Italia per reddito medio. La Lombardia la precede con 30.200 euro. La media nazionale si ferma invece a 25.820 euro. Tali risultati provengono da un'analisi annuale dell'Istituto Promozione Lavoratori (IPL). L'indagine si basa su dati del Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Forti disparità economiche tra i comuni

L'analisi della mappa dell'Alto Adige evidenzia marcate differenze tra i comuni. Si notano anche notevoli disparità tra le varie comunità comprensoriali. Queste differenze illustrano l'entità del contributo di ciascun territorio all'erario. Lo sottolinea il direttore IPL, Stefan Perini. Le aree più ricche e quelle più in difficoltà mostrano un quadro economico eterogeneo. La distribuzione delle entrate fiscali non è uniforme sul territorio provinciale.

I comuni più ricchi e quelli in coda

Selva di Val Gardena guida la classifica dei comuni con il reddito medio più alto. Qui si registrano 35.666 euro. Seguono Falzes (34.864 euro) e Brunico (34.157 euro). Completano la top five Varna (33.856 euro) e Appiano sulla Strada del Vino (33.798 euro). Il capoluogo, Bolzano, scende al 18° posto con 31.855 euro. Da diversi anni si osserva un arretramento del capoluogo. In fondo alla classifica si trovano diversi comuni della Val Venosta. Lasa registra 16.999 euro. Tubre si ferma a 19.076 euro. Castelbello-Ciardes raggiunge 19.736 euro. Gli autori dello studio, Michael Paler e Fabian Hofer, attribuiscono questi divari a diverse cause. Tra queste, la differente struttura economico-occupazionale. Anche il trattamento fiscale dell'agricoltura gioca un ruolo. Il fenomeno dei lavoratori transfrontalieri incide ulteriormente.

Contributo fiscale e imposte nette

Per quanto riguarda il gettito Irpef, Bolzano è la seconda città per numero di contribuenti. La sua contribuzione alle entrate fiscali provinciali è del 21,1%. Il Burgraviato segue con il 18,5%. La Val Pusteria si attesta al 16,4%. I contribuenti che versano più imposte nette in media risiedono a Selva di Val Gardena (9.068 euro) e Falzes (8.492 euro). All'opposto, coloro che pagano meno imposte si trovano a Martello (4.025 euro) e Tubre (4.180 euro). Questo evidenzia una forte correlazione tra reddito medio e imposte nette pagate.

Evoluzione decennale dei redditi

Un confronto decennale, reso possibile da dieci anni di analisi IPL, rivela dinamiche interessanti. Alcuni comuni hanno compiuto notevoli balzi in avanti nella classifica dei redditi. Marebbe ha guadagnato 44 posizioni. Sesto ne ha scalate 40. Altri comuni hanno invece visto un peggioramento della loro posizione. Braies ha perso 40 posizioni. Villabassa ne ha perse 33. Questa evoluzione mostra come le condizioni economiche locali possano cambiare nel tempo.

Verso una maggiore equità fiscale

L'Alto Adige si conferma tra le aree con i redditi più elevati in Italia. Tuttavia, persistono significative differenze tra le varie zone e tra le diverse categorie di contribuenti. È quindi necessario promuovere una maggiore equità fiscale. L'obiettivo è una distribuzione più equilibrata del carico tributario. Tutti dovrebbero contribuire secondo le proprie capacità. Così commenta il presidente IPL, Stefano Mellarini. L'auspicio è di ridurre i divari e garantire una maggiore giustizia sociale ed economica.

Le persone hanno chiesto anche:

Qual è il reddito medio in Alto Adige?
Il reddito medio dichiarato in Alto Adige nel 2024 è stato di 29.850 euro.

Quali sono i comuni con i redditi più bassi in Alto Adige?
Tra i comuni con i redditi medi più bassi si trovano Lasa, Tubre e Castelbello-Ciardes, tutti in Val Venosta.