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L'Alto Adige è stato colpito da un'ondata di freddo inaspettata, con neve in montagna e piogge intense. La tradizione dei Santi di Ghiaccio riporta un brusco calo delle temperature, ma gli esperti rassicurano sul ritorno del bel tempo.

Neve in quota e temperature in calo

Le Dolomiti si sono risvegliate imbiancate. Una perturbazione gelida ha attraversato l'Alto Adige, portando con sé forti piogge, grandine e ben 230 fulmini. Le nevicate hanno raggiunto i 1.500 metri di altitudine. Zone come la Valle Aurina, Ridanna e le Dolomiti sono state interessate da questo ritorno dell'inverno. A Bolzano, la temperatura è scesa rapidamente da 21 a 16 gradi.

Le località montane hanno registrato un calo termico ancora più marcato. A San Valentino alla Muta si sono toccati i 4 gradi. A Solda, la temperatura pomeridiana è precipitata fino a un solo grado sopra lo zero. Questo fenomeno meteorologico è in linea con le previsioni degli esperti, che avevano annunciato l'arrivo dei cosiddetti 'Santi di Ghiaccio'.

La tradizione dei Santi di Ghiaccio

La credenza popolare dei 'Santi di Ghiaccio' affonda le sue radici nel mondo di lingua tedesca. Questa tradizione narra che l'11 maggio, giorno di San Mamerto, segna l'inizio di un'ultima fiammata invernale. Seguono poi, fino al 15 maggio, le celebrazioni di San Pancrazio, San Servazio, San Bonifacio di Tarso e Santa Sofia. Queste giornate sono spesso associate a un improvviso abbassamento delle temperature, anche in pieno maggio.

Tuttavia, il meteorologo provinciale Dieter Peterlin sottolinea come un calo delle temperature in questo periodo dell'anno sia del tutto normale. Le variazioni climatiche di maggio rientrano in un ciclo stagionale atteso. La perturbazione attuale, sebbene intensa, non rappresenta un evento eccezionale per il periodo.

Previsioni meteo per i prossimi giorni

Dopo il passaggio dell'attuale fronte freddo, gli esperti prevedono un rapido ritorno del sole sull'Alto Adige. Tuttavia, l'aria rimarrà fresca. Si attende infatti un vento da nord, a tratti intenso. Le previsioni indicano anche la possibilità di nuove precipitazioni verso la fine della settimana. Gli abitanti e i turisti potranno quindi godere nuovamente di giornate più stabili, ma dovranno fare i conti con un clima ancora instabile.

Il brusco cambiamento climatico ha sorpreso molti, ma la natura segue i suoi cicli. L'arrivo della neve in quota e delle piogge è un segnale che l'inverno, seppur tardivo, non ha ancora del tutto ceduto il passo alla primavera. La regione si prepara a un clima più mite nei prossimi giorni.

Domande frequenti sull'ondata di freddo in Alto Adige

Perché si chiamano 'Santi di Ghiaccio'?
La tradizione popolare li chiama così perché, storicamente, le giornate tra l'11 e il 15 maggio erano spesso caratterizzate da un improvviso abbassamento delle temperature, con gelate tardive che potevano danneggiare le coltivazioni. Questo fenomeno veniva attribuito ai santi celebrati in quei giorni.

Quando tornerà il bel tempo in Alto Adige?
Secondo le previsioni degli esperti, dopo il passaggio dell'attuale perturbazione, il sole dovrebbe tornare presto. Tuttavia, si prevede un vento da nord a tratti intenso e la possibilità di nuove precipitazioni verso la fine della settimana.

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