Alex Schwazer, a 41 anni, ha stabilito il nuovo record italiano nella maratona di marcia. L'ex campione ha dimostrato grande forma fisica e determinazione, nonostante non sia più un atleta professionista.
Nuovo record italiano per Alex Schwazer
A 41 anni, Alex Schwazer ha realizzato un'impresa notevole. L'ex campione altoatesino ha stabilito il record italiano nella maratona di marcia. Questa nuova disciplina è stata introdotta solo quest'anno. La competizione si è svolta in Germania, valida per i campionati tedeschi. Schwazer ha percorso la distanza in 3 ore, 1 minuto e 55 secondi. Il precedente primato nazionale apparteneva ad Andrea Agrusti, con un tempo di 3h03'55".
Questo risultato assume un valore ancora maggiore considerando l'età dell'atleta. Inoltre, l'atletica non rappresenta più la sua attività principale. Schwazer ha dichiarato all'ANSA: «I miei sacrifici sono stati ampiamente ripagati».
La maratona di marcia: una nuova sfida
La maratona di marcia, una prova di resistenza, si allinea perfettamente alle caratteristiche di Alex Schwazer. Dopo aver rinunciato al sogno olimpico di Parigi, l'atleta ha dedicato tempo ad altre attività. Lavora in un hotel e offre consulenze come trainer per calciatori del Sudtirol. La famiglia e i suoi due figli sono centrali nella sua vita.
Nonostante ciò, non ha mai interrotto gli allenamenti. L'adrenalina della competizione lo ha spinto a partecipare alla gara in Germania. Lì, ha dominato la prova, distanziando avversari molto più giovani. La sua prestazione lo pone al terzo posto stagionale a livello mondiale. È attualmente leader in Europa.
Un futuro ancora aperto
Accompagnato dal suo nuovo allenatore, l'ex ciclista Domenico Pozzovivo, e dalla sua storica manager Giulia Mancini, Schwazer ha dimostrato grande determinazione. Anche Giuseppe Sorcinelli e l'ex tecnico Sandro Donati (presente come amico) erano al suo fianco. Se il vento non avesse ostacolato la gara, Schwazer sarebbe sceso sotto le tre ore.
«Sono venuto qui per fare una prestazione ottima», ha commentato. «Certo, il vento forte ha condizionato la gara. Speravo di fare 2h58', ma quello che ho fatto equivale all'obiettivo prefissato in condizioni ottimali». Ha aggiunto: «Sono molto soddisfatto. Abbiamo deciso di allenarci per la distanza lunga a marzo: sono state cinque settimane molto impegnative. Io non sono un professionista, ho un lavoro, la famiglia».
La sua performance in Germania è di rilievo internazionale. All'orizzonte si profilano i campionati europei a Birmingham, in programma la prossima estate. «Non dipende da me», ha precisato Schwazer. «L'ultima gara vera che ho preparato nello specifico era quella per le Olimpiadi di Parigi. Bisogna capire tante cose. Il mio obiettivo è andare avanti finché sono a questo livello. La forma è ottimale, e so che adesso è una sfida solo con me stesso, ma è uno stimolo importante e sono contento di trovarmi in questa situazione».
Tesserato per l'Atletica San Biagio, l'olimpionico del 2008 era rientrato alle competizioni nel 2024 dopo otto anni di assenza dovuti a una squalifica. In Germania, ha disputato la seconda parte di gara più velocemente della prima. Ha tagliato il traguardo con un notevole distacco sullo slovacco Michal Duda, arrivato in 3h27'14".
Nei recenti Mondiali a squadre di marcia a Brasilia, il giapponese Hayato Katsuki ha vinto in 3h04'58", con l'azzurro Massimo Stano quinto in 3h07'38". In quell'occasione, nonostante il caldo, Schwazer avrebbe certamente potuto competere ad alto livello.