Via Fani, familiari dissociati da evento a Bologna
Dissociazione da evento a Bologna
L'Associazione dei familiari delle vittime di Via Fani ha ufficialmente espresso la propria netta e ferma dissociazione da un'iniziativa in programma a Bologna il prossimo 16 marzo. L'evento, intitolato «Strage di Bologna - La lunga strada per la giustizia», è stato definito grave e profondamente inopportuno.
La critica principale riguarda la scelta della data. Il 16 marzo coincide infatti con l'anniversario del tragico attentato del 1978 in cui persero la vita gli uomini della scorta dell'onorevole Aldo Moro: Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Giulio Rivera, Francesco Zizzi e Raffaele Iozzino.
Critiche alla sovrapposizione di date
Il presidente dell'associazione, Giovanni Ricci, ha sottolineato come sia inaccettabile la sovrapposizione di ricorrenze così significative. Ha inoltre manifestato stupore per la partecipazione e il sostegno di associazioni e soggetti che, per la loro storia, dovrebbero dimostrare maggiore sensibilità verso la memoria delle vittime del terrorismo e delle stragi repubblicane.
Ricci ha ipotizzato che la scelta della data possa essere legata, direttamente o indirettamente, a campagne referendarie in corso. Se così fosse, si tratterebbe di un fatto gravissimo. Qualora invece la scelta fosse frutto di inconsapevolezza, ciò rivelerebbe una preoccupante indifferenza verso il valore storico e civile della giornata.
Memoria non strumentalizzabile
L'associazione ribadisce con forza che la memoria delle vittime del terrorismo non può e non deve essere utilizzata come strumento di mobilitazione politica o elettorale. Il ricordo di coloro che hanno perso la vita non può essere trascinato in dinamiche politiche di parte.
La nota conclude con un appello al rispetto della memoria, affinché questa rimanga un patrimonio comune e non diventi terreno di strumentalizzazione per fini contingenti. La posizione dell'associazione è chiara: preservare l'integrità del ricordo delle vittime.