Valentina Merli: «Italia, più sostegno alla cultura»
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Valentina Merli, produttrice italiana, ha conquistato la prestigiosa statuetta come miglior cortometraggio in live action alla 98ª edizione degli Academy Awards. La sua opera, «Two People Exchanging Saliva», ha ricevuto il riconoscimento ex equo con «The Singers».
La Merli, visibilmente emozionata dal foyer del Dolby Theatre, ha espresso la sua gioia per il peso della statuetta, dichiarando di non volerla più lasciare. La sua vittoria rappresenta un momento di orgoglio non solo per lei, ma per l'intera comunità cinematografica italiana, data la sua unicità come unica candidata italiana alla serata.
Dalla Legge al Cinema: il Percorso di Valentina Merli
Nata e cresciuta a Bologna, dove ha completato gli studi in giurisprudenza, Valentina Merli ha intrapreso un percorso professionale che l'ha portata lontano dall'Italia. Nel 1999 si è trasferita a Parigi, iniziando la sua carriera nel mondo del cinema.
Dopo esperienze nella vendita di diritti e nella distribuzione, sei anni fa ha fondato la sua società di produzione, Misia Films, insieme a una collega argentina. Nonostante la cittadinanza francese, un marito e due figli che vivono a Parigi, la Merli ribadisce con forza il suo forte legame con l'Italia e le sue origini bolognesi.
L'Appello per la Cultura Italiana
La produttrice ha sottolineato la sua commozione per l'affetto ricevuto dalla famiglia e dagli amici in Italia, tutti riuniti per seguirla durante la cerimonia. Ha confessato di non aver inizialmente creduto nel potenziale del film, un'opera in bianco e nero che ha iniziato il suo percorso nel 2023.
Merli ha espresso rammarico per la scarsa presenza italiana nel panorama cinematografico internazionale. «Mi dispiace che l'Italia sia assente», ha dichiarato, evidenziando la solida tradizione cinematografica del paese e la presenza di talenti eccezionali. Secondo la produttrice, il cinema e la cultura in generale necessitano di un maggiore sostegno in Italia.
«In Francia ti senti più ascoltato, accompagnato», ha osservato, sottolineando come un adeguato supporto alla cultura possa generare un ritorno economico significativo. La sua speranza è quella di poter lavorare in futuro con più professionisti italiani, valorizzando il talento nazionale.