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L'inchiesta radio-podcast "Hasta el final" ha vinto la 15ª edizione del Premio Roberto Morrione a Torino, dedicata al giornalismo investigativo. Il riconoscimento è andato a Edoardo Anziano, Gabriele Ciraolo e Giovanni Soini per il loro lavoro sulla morte del cooperante italiano Mario Paciolla.

Il premio Morrione celebra il giornalismo d'inchiesta

La quindicesima edizione del prestigioso Premio Roberto Morrione ha visto trionfare l'inchiesta radio-podcast intitolata "Hasta el final". Questo importante riconoscimento, dedicato al giornalismo investigativo, è promosso dall'Associazione Amici di Roberto Morrione Ets. La cerimonia di premiazione si è svolta a Torino, presso la Fabbrica delle "e".

Il concorso si rivolge specificamente a giovani giornalisti e giornaliste con un'età inferiore ai 30 anni. L'obiettivo è valorizzare e sostenere il giornalismo d'indagine, un pilastro fondamentale per la democrazia. La collaborazione con la Rai ha permesso di amplificare la visibilità dei lavori premiati.

L'inchiesta vincitrice, "Hasta el final", affronta un tema di grande attualità e delicatezza: la morte del cooperante italiano Mario Paciolla. Il lavoro ha saputo ricostruire, attraverso un linguaggio narrativo sonoro ed emotivo, quanto è possibile sapere al momento sulla vita e sulla tragica scomparsa del giovane osservatore delle Nazioni Unite.

Mario Paciolla perse la vita il 15 luglio 2020. Il suo decesso avvenne in circostanze ancora non del tutto chiarite a San Vincente del Caguán, in Colombia. La sua scomparsa ha lasciato molti interrogativi aperti.

Il podcast premiato ha utilizzato decine di testimonianze dirette. Ha ricostruito il percorso professionale e umano di Paciolla. Ha dato voce sia al contesto del conflitto in cui operava, sia ai suoi eventuali dissidi interiori. Questo lavoro è considerato essenziale per restituire la memoria del cooperante al pubblico. Offre inoltre ulteriori elementi investigativi per un caso che rimane tuttora irrisolto.

La giuria, presieduta da Giuseppe Giulietti, ha motivato la sua scelta sottolineando la capacità del podcast di raccontare una storia complessa con grande sensibilità. Il linguaggio scelto si è rivelato particolarmente efficace nel trasmettere l'emotività e la profondità della vicenda.

I giornalisti autori di "Hasta el final" sono Edoardo Anziano, Gabriele Ciraolo e Giovanni Soini. Hanno lavorato sotto la supervisione della tutor giornalistica Antonella Serrecchia. La loro dedizione ha permesso di portare alla luce aspetti cruciali di una storia ancora avvolta nel mistero.

Altri riconoscimenti e temi trattati

Oltre al premio principale, sono stati assegnati altri importanti riconoscimenti. Il Premio Riccardo Laganà Biodiversity, Sustainability, Animal Welfare, giunto alla sua terza edizione, è stato conferito a Natalie Sclippa e Paolo Valenti. La loro inchiesta si intitola "Buchi nell'acqua".

Questa indagine ha esplorato l'impatto idrico delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Ha svelato cosa si cela dietro lo slogan della "sostenibilità" ambientale. Il tutor giornalistico per questo lavoro è stato Davide Demichelis.

L'inchiesta "Buchi nell'acqua" approfondisce in modo meticoloso le conseguenze dell'uso massiccio di neve artificiale. Questo impiego, necessario per gli eventi sportivi, ha avuto ripercussioni significative sulle risorse idriche delle aree coinvolte. Tali territori sono già provati dall'emergenza climatica in corso.

Il lavoro ha confrontato scrupolosamente le promesse e gli impegni presi per garantire la sostenibilità ambientale. Ha messo a confronto questi con le misure e i controlli effettivamente adottati. L'analisi evidenzia criticità e discrepanze, sollevando dubbi sulla reale sostenibilità dell'evento.

Un altro premio degno di nota è il Premio Libera Giovani. Questo è stato assegnato a "Fino a un certo punto" di Jamil El Sadi, Dalia Ismail e Dario Morgante. La tutor giornalistica è stata Sara Manisera.

L'inchiesta "Fino a un certo punto" indaga le modalità di gestione dell'ordine pubblico. Si concentra sulle mobilitazioni per la Palestina avvenute a Bologna e Udine tra settembre e ottobre 2025. Il premio è stato assegnato da un centinaio di studenti di diversi istituti superiori.

Hanno partecipato alla selezione gli studenti del Liceo Majorana di Moncalieri, del Liceo Cattaneo di Torino e di altri istituti della rete di Libera Piemonte. La collaborazione con Libera Piemonte ha reso questo premio un'importante occasione di formazione civica per i giovani.

Il ruolo del giornalismo d'inchiesta nella società

Durante la serata, è stato letto un messaggio dell'Amministratore Delegato della Rai, Giampaolo Rossi. Il messaggio è stato letto dal consigliere Davide Di Pietro. L'AD ha sottolineato l'importanza del titolo scelto per l'edizione 2026 dei premi. Lo ha definito uno stimolo di riflessione su un tema centrale del nostro tempo: il rapporto tra ricchezza di parole e povertà di significato, tra abbondanza comunicativa e scarsità di verità.

Il messaggio ha posto interrogativi sulla pervasività della comunicazione e sulla percezione della realtà. Ha sollevato dubbi sull'impatto dell'accelerazione tecnologica e della disintermediazione informativa sulla professione giornalistica. Un tempo vista come un'aspirazione costruttiva di ruolo sociale e culturale.

Il giornalismo, e in particolare quello d'inchiesta, rimane un valore fondante delle democrazie. Il suo ruolo è cruciale, specialmente quello del Servizio Pubblico. Questo valore può essere mantenuto solo se si preservano credibilità, autorevolezza, affidabilità e rigore nella gestione delle fonti. È fondamentale rifiutare ogni deriva personalistica e ogni costruzione puramente teorica.

L'intervento ha richiamato l'idea di un giornalismo esigente, perseguito da Roberto Morrione. Ha ricordato la passione con cui Riccardo Laganà ha difeso questo ideale nella sua attività di consigliere. Entrambi sono figure di riferimento per il giornalismo d'inchiesta italiano.

Le inchieste video vincitrici andranno in onda su Rainews24. Saranno presentate nella rubrica investigativa Spotlight a partire da novembre. Il podcast "Hasta el final" sarà disponibile su RaiPlaySound. Le inchieste saranno inoltre presentate al Festival Eurovisioni a Roma, a fine novembre.

La premiazione a Torino ha rappresentato un momento significativo per la comunità giornalistica. Ha evidenziato l'importanza di un'informazione approfondita e indipendente. Il Premio Roberto Morrione continua a essere un faro per le nuove generazioni di giornalisti investigativi.

L'evento si è svolto in una cornice suggestiva, la Fabbrica delle "e", un luogo che evoca creatività e innovazione. La scelta di Torino come sede della cerimonia sottolinea il legame della città con la cultura e l'informazione di qualità. La presenza di studenti e giovani professionisti ha conferito all'evento un'atmosfera di speranza e rinnovamento per il futuro del giornalismo.

La morte di Mario Paciolla rimane un caso emblematico. La sua vicenda, raccontata in "Hasta el final", solleva questioni etiche e politiche di vasta portata. Il lavoro dei giornalisti premiati contribuisce a mantenere viva l'attenzione su questi temi, stimolando la ricerca della verità e della giustizia.

Il Premio Roberto Morrione, con il suo focus sul giornalismo investigativo, gioca un ruolo cruciale nel panorama mediatico italiano. Supporta i professionisti che dedicano la loro carriera a scoperchiare verità scomode. Incoraggia un approccio rigoroso e critico all'informazione, essenziale per una cittadinanza consapevole.

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