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Un'indagine condotta dall'Università di Modena e Reggio Emilia per conto di associazioni di consumatori rivela un giudizio complessivamente positivo sul servizio ferroviario regionale. Tuttavia, emergono chiare richieste di miglioramento su puntualità, sicurezza e frequenza dei convogli.

Qualità percepita del servizio ferroviario

La qualità del servizio ferroviario regionale in Emilia-Romagna è stata oggetto di una seconda indagine. Questa ricerca ha analizzato diversi aspetti dell'esperienza di viaggio. Sono stati presi in considerazione i feedback degli utenti raccolti tramite interviste dirette.

I punti analizzati includono le informazioni fornite a bordo e nelle stazioni. È stata valutata anche l'accessibilità ai treni. La facilità di acquisto dei biglietti è stata un altro elemento chiave. Infine, si è esaminata la qualità generale dell'esperienza di viaggio.

Questi dati sono emersi da uno studio commissionato da Federconsumatori e altre associazioni di tutela dei consumatori. L'indagine è stata realizzata dall'Università di Modena e Reggio Emilia (Unimore). La Regione Emilia-Romagna ha finanziato la ricerca.

Criticità e aree di miglioramento

Le priorità indicate dagli utenti per un miglioramento del servizio sono molto chiare. Al primo posto si colloca la puntualità dei treni. La sicurezza a bordo e nelle stazioni è un'altra esigenza fondamentale. L'igiene dei convogli e delle infrastrutture è stata segnalata come aspetto cruciale.

Gli utenti desiderano anche un incremento del numero di treni in circolazione. Questo aumenterebbe la frequenza delle corse. Infine, la convenienza del prezzo dei biglietti rimane un fattore importante. Questi elementi rappresentano le aree su cui concentrare gli sforzi di miglioramento.

La ricerca ha raccolto 1.929 interviste dirette. Queste sono state effettuate sia nelle stazioni che a bordo dei treni. L'indagine si è svolta tra novembre e dicembre 2025. L'edizione precedente aveva raccolto 1.608 interviste.

Risultati dell'indagine: soddisfazione e differenze

Il giudizio complessivo sul servizio ferroviario regionale si mantiene elevato. Su una scala da 1 a 7, la valutazione supera il 5. Questo dato è in linea con i risultati del 2023. La soddisfazione media sulla rete Rfi si attesta a 5,05, leggermente inferiore al 5,06 dell'anno precedente. Sulla rete Fer, invece, il dato scende da 5,15 a 4,9.

Le informazioni su treni e coincidenze ricevono valutazioni positive. Si registrano 5 punti per la rete Fer e 5,19 per Rfi. L'acquisto di biglietti e abbonamenti online ottiene punteggi ancora migliori: 5,31 per Fer e 5,58 per Rfi. Questo indica un buon funzionamento delle piattaforme digitali.

Si osserva un netto miglioramento dei servizi igienici. Nelle stazioni Fer, la media è passata da 3 a 4,65. Per Rfi, il dato è salito da 3,79 a 4,58. Questo è un segnale incoraggiante per il comfort dei viaggiatori.

Le differenze più marcate emergono nei collegamenti con il trasporto pubblico locale. Questi sono valutati 4,75 su Fer e 5,14 su Rfi. Questo suggerisce margini di miglioramento nell'integrazione modale.

Profilo degli utenti e motivazioni di viaggio

Il campione intervistato è equilibrato per genere. La maggior parte degli utenti sono lavoratori. Si nota una presenza significativa di studenti. L'età media degli utenti sulla rete Rfi è più giovane rispetto a quella sulla rete Fer.

Il treno viene utilizzato principalmente per motivi di lavoro dagli utenti Rfi, con il 36,74% dei casi. Per gli utenti Fer, invece, il viaggio è prevalentemente legato al tempo libero, con il 47,48%.

Circa il 47% degli intervistati acquista i propri biglietti tramite canali online. Questo dato conferma la crescente digitalizzazione delle abitudini di acquisto dei viaggiatori.

Presentazione e partecipanti

La presentazione della ricerca si è tenuta a Bologna. All'evento hanno partecipato figure istituzionali e rappresentanti del settore. Tra questi, l'assessora regionale a Mobilità e Trasporti, Irene Priolo. Erano presenti anche Giuseppe Poli per le associazioni dei consumatori. Hanno preso la parola i docenti Elisa Martinelli e Simone Scagliarini dell'Università di Modena e Reggio Emilia. Erano inoltre presenti rappresentanti di Trenitalia, Tper, Fer e Rfi.