Condividi

I dipendenti Bonfiglioli hanno scioperato con alta adesione contro la disdetta di un appalto che minaccia posti di lavoro. La protesta si è estesa ad altri stabilimenti.

Sciopero e presidio alla Bonfiglioli

I lavoratori della Bonfiglioli hanno dimostrato grande consapevolezza. La loro adesione allo sciopero è stata elevatissima. Questo è avvenuto nonostante l'azienda avesse concesso una giornata di smart working. La mobilitazione è scaturita dalla decisione di disdire un contratto d'appalto. La società Bonfiglioli ha sede a Bologna. La disdetta mette a rischio numerosi posti di lavoro. La protesta è stata indetta dai sindacati. L'obiettivo è trovare una soluzione alla crisi occupazionale.

Protesta estesa ad altri stabilimenti

Alla manifestazione di Calderara hanno partecipato anche dipendenti di BCube e Client. Erano circa 30 persone. La mobilitazione proseguirà nello stabilimento di Calderara. Gli scioperi sono previsti fino alle 2 della notte. Contemporaneamente, hanno scioperato anche altri stabilimenti Bonfiglioli. Questi includono quelli di Forlì, Carpiano e Rovereto. La solidarietà tra i lavoratori è stata evidente. La vertenza riguarda la tutela dei posti di lavoro.

Richiesta di applicazione accordi sindacali

Simone Selmi, Segretario Generale della Fiom-Cgil Bologna, ha espresso la sua posizione. «Siamo pronti a fare tutto il necessario per una soluzione», ha dichiarato. La soluzione deve partire dall'applicazione dell'accordo sindacale sugli appalti del 1997. Questo punto è fondamentale e non negoziabile. I sindacati sono disponibili a tornare al tavolo delle trattative. Sono anche pronti a sostenere le azioni legali per far rispettare l'accordo. La richiesta è chiara e mira alla salvaguardia dei diritti.

Messaggio forte all'azienda e a Confindustria

Roberto Ferrari della segreteria Uilm Bologna ha sottolineato il messaggio lanciato dai lavoratori. «Le lavoratrici e i lavoratori Bonfiglioli hanno lanciato un messaggio forte e chiaro», ha affermato. L'adesione di massa allo sciopero è una risposta decisa. L'automazione e l'innovazione tecnologica non devono penalizzare i lavoratori. Questi progressi non devono ricadere sull'anello debole della catena produttiva. Chi si è sempre impegnato per il successo dell'azienda merita tutela. Domenico Conte, della Usb Lavoro Privato, ha aggiunto la sua preoccupazione. «Non si può accettare che si cancellino decenni di relazioni», ha detto. L'azienda ha una lunga storia sindacale. Un progetto di finta modernizzazione porterebbe a licenziamenti. Si perderebbero posti di lavoro negli appalti. Le condizioni dei lavoratori Bonfiglioli peggiorerebbero ulteriormente. La protesta mira a preservare la dignità dei lavoratori.