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Il Gruppo Sae acquisisce una partecipazione nella società editrice bolognese Il Portico. L'operazione mira a rafforzare il settore dell'editoria religiosa e cattolica, preservando voci storiche e sviluppando nuovi progetti.

Nuovo socio per l'editoria bolognese

Il Gruppo Sae ha ufficialmente comunicato il suo ingresso nel capitale della società editrice Il Portico, con sede a Bologna. Questa mossa strategica vede Sae affiancare altri importanti soci già presenti. Tra questi figurano Assri, Newspaper, Lagfin, l'Istituto Giuseppe Toniolo e Mt.XXV.35.

L'operazione si inserisce in un più ampio piano di aumento di capitale. Questo processo è fondamentale per il salvataggio di alcune delle più antiche e autorevoli testate dell'editoria religiosa e cattolica. Si tratta di realtà come EDB, Marietti 1820 ed EMI. La loro preservazione è stata fortemente voluta dal Cardinale Matteo Zuppi. L'obiettivo è evitare la dispersione del patrimonio culturale dopo il fallimento del Centro Editoriale Dehoniano (CED).

Ristrutturazione e nuovi orizzonti editoriali

La nota del Gruppo Sae sottolinea come l'aumento di capitale sia parte integrante di un complesso percorso. Questo include una profonda ristrutturazione industriale ed editoriale. Si punta anche all'ampliamento della compagine sociale. Inoltre, si prevede lo sviluppo di nuovi settori di attività. Tra questi spiccano l'open access scientifico, l'organizzazione di eventi e festival culturali, e la produzione di contenuti informativi.

Nell'ambito di questa riorganizzazione, è prevista anche la separazione della Bibbia di Gerusalemme. Questa opera confluirà in una società autonoma. La presidenza di quest'ultima sarà affidata al Cardinale Giuseppe Betori. Per il 2028 è già in programma una nuova edizione. Sarà arricchita da note curate dall'cole Biblique et Archéologique Fran aise de Jérusalem.

Sinergie per un progetto culturale

L'ingresso del Gruppo Sae risponde perfettamente alla logica di sinergia che anima Il Portico. Questa filosofia prevede acquisizioni e collaborazioni mirate. L'intento è rafforzare ulteriormente il progetto editoriale e culturale del gruppo bolognese. Sae si conferma così una delle principali realtà editoriali italiane.

Per il Gruppo Sae, questa operazione rappresenta un'opportunità significativa. Potrà mettere a disposizione le proprie competenze gestionali. Potrà inoltre supportare gli adeguamenti tecnologici e organizzativi necessari. Contribuirà attivamente ai processi di ristrutturazione produttiva e distributiva. Questi sono indispensabili in un settore strutturalmente fragile, ma vitale per la tenuta morale e culturale del Paese.

Visione condivisa e futuro dell'editoria

Alberto Leonardis, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Sae, ha commentato con entusiasmo l'accordo. «L'ingresso nel capitale de Il Portico rappresenta per il Gruppo SAE un investimento coerente con la propria visione editoriale e industriale», ha dichiarato. «Crediamo nel valore del pluralismo culturale, nella forza delle collaborazioni tra editori e nella necessità di sostenere realtà che hanno contribuito in modo significativo alla storia del pensiero cattolico italiano».

Tra le pubblicazioni più recenti de Il Portico, si segnalano l'edizione dell'Enciclica Magnifica Humanitas. Questa opera vanta una prefazione del Cardinale Zuppi. Altra pubblicazione di rilievo è la guida agli itinerari spirituali e civili intitolata «Camminare il silenzio». Entrambe sono state edite da EDB.

Domande e risposte

Chi è il Gruppo Sae? Il Gruppo Sae è una delle principali realtà editoriali italiane, impegnata in diverse aree del settore editoriale e culturale.

Qual è l'obiettivo dell'operazione tra Sae e Il Portico? L'obiettivo è rafforzare il settore dell'editoria religiosa e cattolica, preservare voci storiche e sviluppare nuovi progetti editoriali e culturali attraverso sinergie.