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La stazione di Rimini vedrà una riduzione temporanea del presidio Polfer notturno. L'accordo prevede una sospensione di tre mesi, con personale aggiuntivo da Bologna per coprire le carenze. Le preoccupazioni per la sicurezza rimangono.

Riduzione presidio Polfer notturno a Rimini

La stazione ferroviaria di Rimini affronterà una temporanea riduzione del presidio della Polizia Ferroviaria (Polfer) durante le ore notturne. Questa decisione è emersa durante una riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocata in Prefettura. L'assessore alla Polizia Locale, Juri Magrini, ha commentato l'esito dell'incontro.

È stata confermata la sospensione del servizio, ma con la garanzia che sarà di durata limitata. La Polfer non sarà presente in stazione per tre mesi. Successivamente, il servizio verrà ripristinato in vista della stagione estiva. La fascia oraria interessata dalla sospensione è stata ridotta rispetto alle prime ipotesi.

Non si tratterà più della copertura dalle 19 alle 7. La sospensione riguarderà ora la fascia oraria tra mezzanotte e le 5 del mattino. Le ore serali saranno comunque coperte dal personale Polfer, che opererà tramite straordinario.

Preoccupazioni per organici e sicurezza

L'assessore Magrini ha definito la soluzione non ideale. Tuttavia, il fatto che la sospensione sia circoscritta nel tempo e in una fascia oraria meno frequentata riduce parzialmente le preoccupazioni. Rimane forte l'inquietudine per il cronico sottodimensionamento degli organici delle forze di polizia.

Questa carenza di personale si ripercuote sulla tutela dei cittadini. Pertanto, si richiedono già garanzie per la stagione estiva. Si auspica un rinforzo del personale per riportare il presidio in stazione a pieno regime. L'obiettivo è garantire un servizio adeguato alle esigenze della città.

Reazioni sindacali: Bologna critica

Mentre a Rimini si tira un leggero sospiro di sollievo, a Bologna l'umore è decisamente negativo. Il sindacato autonomo di polizia Siulp di Bologna ha espresso forte disappunto. Si attendono ancora risposte sulla sottrazione di ufficiali e agenti per compiti burocratici.

Giunge ora la notizia che cinque operatori della Polfer di Bologna verranno aggregati alla Sezione di Rimini. Questo a partire dal 13 aprile, per sopperire alle carenze organiche locali. Il Siulp parla di «totale confusione operativa» nella dirigenza del Compartimento Polfer per l’Emilia-Romagna.

Per il sindacato, questa decisione aggrava la carenza di organico a Bologna. La scelta gestionale è considerata discutibile. Si tratterebbe di coprire i vuoti creati dalla riduzione del presidio di Rimini. Questo genera effetti a cascata disastrosi, gestiti con provvedimenti d’urgenza che scontentano tutti.

Sap Rimini: «Misura concreta»

Il Sap di Rimini ha definito la soluzione un risultato di assoluto rilievo. Questo è stato reso possibile dall'intervento del Sottosegretario al Ministero dell’Interno, Nicola Molteni. Il suo interessamento ha permesso di affrontare rapidamente la situazione.

Si rischiava di compromettere la sicurezza dell'utenza e dell'intera area della stazione. Grazie all'interlocuzione del Sap, è emersa la disponibilità ad aggregare personale da altre sedi. Questo consentirà il ripristino della sorveglianza notturna.

Si attendono soluzioni strutturali e definitive. Nel frattempo, questa è una misura concreta. Risponde direttamente alle esigenze operative degli operatori e del territorio, secondo il Sap.

M5S attacca il Governo

Anche il senatore del M5S, Marco Croatti, è intervenuto sulla questione. Ha criticato le dichiarazioni di deputate di Forza Italia e Fratelli d’Italia. Le ha definite quasi uno scherzo di cattivo gusto, considerando la situazione.

Croatti ha sottolineato come il Governo Meloni sia in carica da oltre quattro anni. Non può più attribuire la colpa a chi c'era prima. Il Movimento 5 Stelle concorda sul fatto che l'esecutivo si sia rivelato inadatto e incompetente sulla sicurezza.

I problemi di sicurezza sono sempre più evidenti. Le forze di polizia sono preoccupate per la mancanza di investimenti adeguati. Si attendono risposte all'interrogazione parlamentare. Si sottoscrive la richiesta di chiarimenti per rassicurare cittadini, sindacati e personale ferroviario.

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