L'Istat ha rivelato che a Palermo sono stati censiti 611 senzatetto. Lo studio, condotto su 14 grandi città italiane, evidenzia una situazione complessa per le persone senza dimora.
Istat: 10.037 persone senza dimora in 14 città
Un recente studio dell'Istat ha gettato luce sulla difficile realtà delle persone senza dimora in Italia. La rilevazione, condotta in collaborazione con la Federazione italiana organismi per le persone senza dimora ets, ha contato un totale di 10.037 maggiorenni senza fissa dimora. Questi dati aggiornati al 26 gennaio 2026 riguardano 14 comuni italiani considerati centri di area metropolitana (CCAM).
La ricerca ha coinvolto città di primaria importanza come Roma, Milano, Torino, Napoli, Palermo, Genova, Venezia, Bologna, Firenze, Bari, Reggio Calabria, Messina, Catania e Cagliari. L'obiettivo era fornire un quadro preciso della situazione, analizzando sia chi trova rifugio nelle strutture di accoglienza sia chi vive per strada.
Il numero totale di 10.037 persone rappresenta una frazione significativa della popolazione residente nei centri urbani analizzati. Si stima infatti che corrisponda circa allo 0,11% della popolazione totale di queste 14 città. L'Istat sottolinea un aspetto cruciale: il conteggio include anche individui non registrati all'anagrafe o residenti in comuni diversi da quelli in cui vengono rilevati.
Questo dato evidenzia la complessità nel definire e raggiungere l'intera popolazione senza dimora. Molti individui potrebbero sfuggire alle rilevazioni standard, rendendo ancora più importante l'approccio della ricerca. La collaborazione con le organizzazioni del terzo settore è stata fondamentale per questo motivo. Esse permettono di raggiungere fasce di popolazione altrimenti inaccessibili.
Palermo: 611 clochard censiti, un quadro dettagliato
Nella città di Palermo, la rilevazione ha contato un numero di 611 persone senza dimora. Questo dato colloca il capoluogo siciliano in una posizione intermedia rispetto alle altre grandi città italiane considerate nello studio. La ricerca ha analizzato diversi aspetti demografici e sociali di questa popolazione.
Tra le 10.037 persone censite a livello nazionale, 5.563 (pari al 55,4%) hanno trovato ospitalità nelle strutture di accoglienza notturna. Le restanti 4.474 persone (il 44,6%) sono state invece rilevate direttamente in strada, in spazi pubblici o in sistemazioni di fortuna. Questo dato sottolinea la persistente criticità della situazione per chi non ha accesso a un riparo sicuro.
Le città con il maggior numero assoluto di persone senza dimora sono Roma, con 2.621 individui (di cui 1.299 in strada), seguita da Milano con 1.641 (601 in strada), Torino con 1.036 (372 in strada) e Napoli con 1.029 (566 in strada). Al contrario, Reggio Calabria registra la presenza più bassa, con soli 31 individui (14 in strada), seguita da Messina (129 persone, 25 in strada) e Catania (218 persone, 78 in strada).
A Palermo, il dato di 611 persone senza dimora va contestualizzato all'interno di questo panorama nazionale. La città siciliana, pur non raggiungendo le cifre delle metropoli del nord, affronta una sfida sociale di rilievo. La ricerca Istat fornisce strumenti essenziali per comprendere la portata del fenomeno e pianificare interventi mirati.
Caratteristiche demografiche dei senzatetto: età, genere e nazionalità
Lo studio Istat offre anche un'analisi dettagliata delle caratteristiche demografiche delle persone senza dimora. Un dato emergente riguarda la nazionalità: nelle strutture di accoglienza notturna, le persone di nazionalità straniera costituiscono oltre i due terzi del totale. Si parla infatti di 3.838 stranieri contro 1.725 italiani. Questa tendenza si conferma anche tra chi viene rilevato in strada, dove gli stranieri rappresentano il 70,5% dei casi con nazionalità identificata.
Per quanto riguarda l'età, i giovani tra i 18 e i 30 anni rappresentano il 15,3% degli ospiti delle strutture (851 persone). La fascia d'età più rappresentata è quella tra i 31 e i 60 anni, che comprende il 61,3% degli ospiti (3.413 persone). Gli ultrasessantenni costituiscono il 23,4% (1.299 persone).
Interessante notare come la composizione per età cambi tra chi vive in strada. Tra questi, la quota di ultrasessantenni è significativamente più bassa, attestandosi al 10,6% dei casi con età rilevata. La concentrazione maggiore si osserva invece nella fascia d'età 31-60 anni, che raggiunge il 73,2%. Questo suggerisce che le persone più anziane tendono maggiormente a cercare rifugio nelle strutture, mentre i più giovani e gli adulti sono più esposti alla vita di strada.
Le donne rappresentano una minoranza tra le persone senza dimora. Nelle strutture, sono state censite 1.189 donne, pari al 21,4% del totale. In strada, è stato possibile distinguere il sesso per circa il 75% dei casi rilevati, e tra questi, circa il 12% erano donne. Questo dato, seppur parziale, indica una maggiore vulnerabilità maschile nel fenomeno della senza dimora.
La disponibilità di posti letto e la distribuzione geografica
La rilevazione Istat ha anche analizzato la disponibilità di posti letto nelle strutture di accoglienza notturna considerate. In totale, sono stati conteggiati 6.678 posti letto. Questo numero risulta inferiore al totale delle persone senza dimora censite, sia nelle strutture che in strada (10.037 persone). La differenza tra posti disponibili e persone da accogliere evidenzia una criticità strutturale nel sistema di accoglienza.
La distribuzione delle persone senza dimora tra le 14 città non è omogenea. Roma accoglie oltre un quarto del totale delle persone senza dimora conteggiate, con una quota del 26,1%. Seguono Milano (16,4%), Torino (10,3%) e Napoli (10,3%). Queste quattro città concentrano una porzione molto ampia del fenomeno.
Un altro dato interessante riguarda la percentuale di persone senza dimora che vivono in strada rispetto al totale cittadino. A livello nazionale, questa quota è del 44,6%. Tuttavia, si osservano differenze significative tra le città. Nelle quattro città delle isole (Palermo, Catania, Messina, Cagliari), la percentuale di chi vive in strada è inferiore alla media nazionale. Messina registra il valore minimo, con solo il 19,4% di persone senza dimora in strada. Le quote più elevate si riscontrano invece a Genova (65,9%), Firenze (59%) e Napoli (55%). Questo indica strategie di accoglienza e condizioni sociali differenti nei vari contesti urbani.
La disponibilità di posti letto, pur essendo insufficiente a coprire il fabbisogno totale, varia anche tra i comuni. Le differenze tra i comuni sono rilevanti e necessitano di un'analisi più approfondita per comprendere le politiche locali di accoglienza e le loro efficacia. L'Istat fornisce così un quadro completo, utile per orientare le politiche sociali e di inclusione.