Custodia cautelare in carcere per presunto omicida
Bologna: Un uomo di 45 anni, cittadino marocchino, è stato raggiunto da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. L'uomo è indagato per l'omicidio di Nadia Khaidar, una donna di 50 anni di origine marocchina.
L'ordinanza è stata eseguita dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Bologna. La misura cautelare è stata disposta dal Giudice su richiesta della Procura della Repubblica di Bologna. Le indagini hanno approfondito i fatti accaduti il 27 luglio 2025.
Aggressione mortale in appartamento
Quel pomeriggio, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna intervennero in un appartamento in via Francesco del Cossa. L'uomo fu arrestato sul posto per tentato omicidio. Aveva aggredito la 50enne con un coltello da cucina.
L'aggressore, visibilmente macchiato di sangue, si affacciò dalla finestra gridando: «Venite qui che l’ho ammazzata!». La vittima fu soccorsa dal 118 e trasportata d'urgenza all'Ospedale Maggiore. Le sue condizioni erano critiche e fu ricoverata in Terapia intensiva.
La morte dopo mesi di agonia
Nadia Khaidar è deceduta il 18 ottobre 2025. La donna era in stato vegetativo da quasi tre mesi a seguito delle gravi ferite riportate. La Procura ha coordinato le indagini dei Carabinieri per ricostruire l'intera vicenda.
Gli inquirenti hanno ritenuto sussistenti fondati elementi per configurare l'omicidio aggravato. Le aggravanti includono i futili motivi e la commissione del reato nell'ambito di atti persecutori.
Movente: rifiuto e ossessione
Le indagini hanno permesso di identificare il movente del delitto. L'uomo non accettava il rifiuto della donna di instaurare una relazione diversa da quella amicale. Questo rifiuto avrebbe scatenato un comportamento sempre più ossessivo e geloso.
Il Giudice, nell'ordinanza, ha definito la vicenda una «spirale persecutoria sfociata nella letale aggressione». L'uomo aveva tempestato la vittima con 760 messaggi e telefonate nello stesso giorno dell'aggressione.
Dinamica dell'aggressione
Il 27 luglio 2025, l'indagato si presentò nel condominio della vittima. L'aveva bloccata sulle scale, trascinandola poi all'interno del suo appartamento. Qui l'aveva colpita ripetutamente con l'arma da taglio.
La donna è sopravvissuta per mesi in condizioni gravissime prima di spegnersi. L'uomo si trova già ristretto presso la Casa circondariale «Rocco D’Amato» di Bologna dal giorno dell'arresto. L'ordinanza di custodia cautelare è stata notificata direttamente in carcere.
Aggravanti contestate
Oltre all'omicidio, all'uomo vengono contestate anche le violazioni di domicilio e il porto di armi od oggetti atti ad offendere. La sua condotta è stata ritenuta persecutoria nei confronti della 50enne.
Le indagini hanno quindi confermato la gravità dei fatti e la responsabilità dell'indagato. La misura cautelare in carcere mira a prevenire ulteriori reati e a garantire il proseguimento dell'iter giudiziario.