I Carabinieri del NAS hanno scoperto gravi irregolarità igienico-sanitarie e frodi alimentari in diverse cantine dell'Emilia-Romagna. Sequestrati prodotti e attività per un valore di oltre 120.000 euro.
Irregolarità igienico-sanitarie nelle cantine
Le indagini dei Carabinieri del NAS di Bologna hanno portato alla luce condizioni igienico-sanitarie critiche in diverse aziende vinicole. Le ispezioni, condotte in circa venti tra enoteche, aziende agricole, cantine e stabilimenti enologici, hanno rivelato la presenza di muffe nere sui soffitti e sulle pareti, a diretto contatto con le botti di vino. Sono stati riscontrati anche escrementi di roditori e gatti, oltre alla presenza di scarafaggi.
Queste condizioni insalubri rappresentano un grave rischio per la salute pubblica. La vicinanza di tali contaminanti ai prodotti destinati al consumo umano è inaccettabile. Le verifiche si sono estese anche ad altre aree della regione, interessando il Bolognese, il Faentino e la bassa Romagna. La collaborazione con l'Icqrf (Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari) dell'Emilia-Romagna e delle Marche ha permesso di ampliare il raggio d'azione dei controlli.
Le autorità hanno anche individuato cucine, laboratori e sale degustazione allestiti in modo abusivo. Queste aree venivano utilizzate per servire pasti caldi senza le dovute autorizzazioni. La gestione di tali spazi non rispettava le normative vigenti in materia di sicurezza alimentare. La presenza di cibo preparato in ambienti non idonei aumenta esponenzialmente il rischio di contaminazione.
Frodi alimentari e vini 'fasulli'
Oltre alle problematiche igieniche, le indagini hanno svelato un quadro di frodi alimentari e contraffazione. Sono stati trovati centinaia di chili di uva in avanzato stato di decomposizione, non idonea alla vinificazione. L'utilizzo di materia prima deteriorata compromette la qualità del prodotto finale e può generare sostanze nocive.
Le irregolarità riscontrate riguardano anche la designazione dei vini, l'indicazione dei vitigni e l'uso improprio di marchi. Queste pratiche ingannevoli miravano a indurre in errore il consumatore. Sono state evocate indebitamente denominazioni protette e vitigni specifici, sia per vini generici che per prodotti a Denominazione di Origine Protetta (DOP). Questo tipo di frode danneggia sia i consumatori che i produttori onesti.
Sono stati sequestrati alimenti con etichettature discordanti e ingannevoli. Tra questi, confezioni di pasta e conserve di frutta realizzate senza le necessarie cautele e procedure di pastorizzazione adeguate. La mancanza di controlli sulla pastorizzazione può portare alla proliferazione di batteri pericolosi.
Sequestri e sanzioni per oltre 120.000 euro
Il bilancio dell'operazione è significativo. Tre attività sono state sospese o chiuse a causa della mancanza dei requisiti igienico-sanitari e dei titoli autorizzativi necessari. Questo provvedimento mira a interrompere immediatamente le pratiche illecite e a tutelare la salute pubblica.
Sono stati sequestrati circa 15.000 litri di masse vinose sfuse, mosti in fermentazione e vino in bottiglia. Il valore di quanto sequestrato ammonta a circa 110.000 euro. Questo ingente quantitativo di prodotto non conforme è stato rimosso dal mercato per evitare la sua immissione al consumo.
Ulteriori sequestri hanno riguardato 140 litri di liquori ad alta gradazione alcolica. Questi erano stati prodotti abusivamente tramite infusione, una pratica che può comportare rischi per la salute se non controllata. Inoltre, sono stati confiscati 1.200 chili di alimenti vari. Tra questi, confetture e conserve autoprodotte senza adeguata valutazione dei rischi, uve passite deteriorate e infestate, e pasta con etichettatura irregolare. Il valore di questi ulteriori alimenti sequestrati si aggira intorno ai 10.000 euro.
Complessivamente, sono state contestate 15 sanzioni amministrative per un importo totale di 25.000 euro. Queste sanzioni rappresentano una misura punitiva per le violazioni riscontrate e mirano a dissuadere future infrazioni. L'operazione condotta dai NAS sottolinea l'importanza dei controlli per garantire la sicurezza e la qualità dei prodotti agroalimentari offerti ai cittadini.
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