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A Bologna, una manifestazione contro il caro vita e il riarmo ha visto circa 300 persone identificate e un fermo preventivo poi archiviato. La Questura ha confermato la natura prevalentemente pacifica dell'evento, nonostante alcune deviazioni dal percorso stabilito.

Manifestazione pacifica a Bologna: bilancio della Questura

La Questura di Bologna ha fornito un resoconto dettagliato dell'evento. Sono state identificate circa 300 persone. Non si sono verificati scontri di rilievo durante la protesta. Un individuo è stato fermato in via preventiva.

La persona fermata era in possesso di un passamontagna e occhialini protettivi. Dopo gli accertamenti del caso, non è scattata alcuna denuncia a suo carico. Questo dato conferma la natura pacifica della manifestazione.

La protesta era stata organizzata da Usb con l'adesione di altre sigle sindacali e cittadini. L'obiettivo era manifestare contro il caro vita e il riarmo. La Questura stima la partecipazione in circa 20mila persone.

Deviazioni e tensioni durante il corteo

Gli organizzatori, invece, hanno stimato un numero di partecipanti superiore, almeno 10mila in più rispetto alla cifra ufficiale. La Digos sta ancora indagando per accertare eventuali responsabilità. La manifestazione era stata regolarmente preavvisata.

Sono state stabilite delle prescrizioni specifiche per il corteo. Queste regole sono state solo parzialmente rispettate. In particolare, il corteo ha invaso la tangenziale. Questo ha comportato alcune criticità.

Il fermo preventivo è avvenuto in applicazione della normativa sulla sicurezza pubblica. La legge consente accertamenti su soggetti considerati potenzialmente pericolosi. Nel caso specifico, la persona fermata non ha creato problemi.

Momenti di tensione e chiusura della tangenziale

L'unico momento di reale tensione si è registrato in via Stalingrado. Una parte dei partecipanti ha superato una barriera di agenti schierati. C'è stato un breve contatto fisico.

Tuttavia, non si sono verificati episodi di scontro violento. A seguito di ciò, il corteo è entrato in tangenziale. L'accesso è avvenuto dallo svincolo 7. Questo ha reso necessaria la chiusura di alcuni tratti.

Sono stati chiusi i tratti della tangenziale tra gli svincoli 4 e 8. Per motivi di sicurezza, è stato chiuso anche il tratto autostradale corrispondente. Il corteo ha percorso la tangenziale per alcuni minuti.

Successivamente, i manifestanti sono usciti in via Marco Polo. La destinazione finale era piazza Lucio Dalla. La Questura segnala un tentativo di impedire il deflusso.

Un gruppo più ristretto, legato all'area autonoma e al movimento della disobbedienza, avrebbe agito. Questo gruppo avrebbe cercato di bloccare il passaggio degli altri partecipanti. Alcuni manifestanti pacifici sono stati costretti a invertire il percorso.

Hanno scelto di uscire dalla tangenziale allo svincolo 6. Il tentativo di blocco non è riuscito. Anche questo gruppo ha quindi lasciato la tangenziale. La manifestazione si è conclusa poco dopo.