Licia Lanera presenta il suo nuovo spettacolo corale 'James' all'Arena del Sole di Bologna il 17 e 18 aprile. L'opera esplora temi universali come l'amore e l'eredità attraverso la vita di attori di diverse generazioni.
Nuovo spettacolo corale all'Arena del Sole
Dopo il successo di 'Altri libertini', Licia Lanera ritorna a Bologna. La sua compagnia presenterà il nuovo spettacolo corale intitolato 'James'. Le rappresentazioni si terranno all'Arena del Sole. Gli appuntamenti sono fissati per il 17 aprile alle 20:30. Un'ulteriore replica è prevista per il 18 aprile alle 19:00.
Riflessioni su vita, arte ed eredità
Licia Lanera, nel ruolo di autrice, regista e interprete, porta in scena la vita di quattro attrici. Queste artiste coprono diverse fasce d'età: venti, quaranta, sessanta e ottanta anni. Sono affiancate da un attore. Due figure simboliche completano il cast: una capra e un bue. I personaggi affrontano temi profondi. Tra questi figurano la paura, l'amore, la maternità, l'arte e l'eredità. Lo spettacolo offre una riflessione sul teatro. Viene descritto come uno spazio totalizzante. Questo spazio chiede in cambio la vita per poter offrire tutto.
Gli attori, vestiti interamente di nero, sono in fase di prova. Stanno lavorando a quella che viene definita una "commedia sull'immortalità". Le loro azioni si muovono in un ciclo continuo. Questo ciclo alterna scena e realtà. Sono guidati e richiamati all'ordine dal Dio del Teatro. Questa figura divina indossa un abito bianco.
Origini dello spettacolo e riflessioni personali
Le due presenze animali nello spettacolo hanno un ruolo particolare. Agiscono a metà strada tra spiriti guida e commentatori. Evocano la dimensione rituale tipica della tragedia greca. Licia Lanera stessa definisce l'opera "una storia di scarpe strette e di uomini che scappano". La creazione di questo spettacolo è iniziata durante la pandemia del 2020. In quel periodo, Licia Lanera si è interrogata sul senso della propria identità senza il teatro.
Il titolo dello spettacolo, 'James', trae origine dal nome di un bambino ugandese. La regista ha intrapreso un'adozione a distanza di questo bambino. L'iniziativa è avvenuta tramite Save the Children durante il periodo pandemico. "Il mondo del teatro", scrive Lanera, "è diventato per due anni il mondo dei casalinghi".
Per la regista, quel periodo è stato "atroce". Avvicinandosi ai 40 anni, senza figli, famiglia o hobby al di fuori della sua compagnia, si è sentita "un fallimento". Ha iniziato a esaminare con rigore la sua vita degli ultimi venti anni. Ha rivisto tutte le occasioni mancate e i fallimenti subiti. Si è quindi interrogata sul concetto di eredità e immortalità. Ha posto domande esistenziali sul futuro. Chi custodirà i suoi libri e le sue fossette quando ride? Chi manterrà vivo il suo ricordo, non avendo figli, nipoti o fratelli?
La domanda finale riguarda la sua bravura artistica. Sarà sufficiente a garantirle un ricordo duraturo? Lo spettacolo 'James' promette quindi di essere un'intensa esplorazione dell'animo umano. Affronta la precarietà dell'esistenza e la ricerca di un senso attraverso l'arte. L'appuntamento a Bologna è un'occasione imperdibile per il pubblico. Potranno assistere a una performance che unisce profondità tematica e innovazione registica.