Condividi

Ingegnere indagato per corruzione: sospeso dalla professione

Bologna: Un ingegnere romano è stato raggiunto da una misura cautelare interdittiva. Il provvedimento gli vieta di esercitare la professione per un anno.

L'uomo, iscritto all'albo dei Consulenti Tecnici d'Ufficio (CTU) del Tribunale di Roma, è indagato per induzione indebita a dare o promettere utilità.

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Bologna, supportati dai colleghi di Roma, hanno eseguito l'ordinanza su delega della Procura felsinea.

Le indagini: richiesta di denaro per un esito favorevole

L'indagine è partita da una segnalazione relativa a un procedimento civile presso il Tribunale capitolino. L'ingegnere, nominato CTU, avrebbe richiesto una somma di denaro considerevole.

La richiesta era finalizzata a ottenere un esito giudiziario più favorevole per una delle parti in causa. La somma ammonterebbe a circa 10.000 euro.

Il consulente tecnico di parte, residente a Bologna, ha però rifiutato la proposta illecita. Questo rifiuto ha dato il via all'attività investigativa.

Abuso di qualità e poteri: il modus operandi

Secondo gli inquirenti, l'ingegnere avrebbe abusato della sua qualità e dei poteri conferitigli dalla nomina di CTU. Ha tentato di indurre i legali della società attrice a versargli la somma.

Il quadro investigativo, ricostruito dai Carabinieri, ha evidenziato un tentativo concreto di estorsione mascherato da richiesta di compenso per un servizio.

Le dichiarazioni rese dall'indagato durante l'interrogatorio preventivo non sono riuscite a scalfire le prove raccolte. Il GIP di Bologna ha ritenuto sussistente il quadro indiziario.

Rischio di reiterazione e tutela della legalità

Il provvedimento interdittivo è motivato anche dal rischio concreto di reiterazione del reato. Il modus operandi dell'ingegnere è stato definito spregiudicato.

Si evidenzia una disinvolta attitudine a eludere le regole poste a tutela del contraddittorio. Viene contestata la violazione dei doveri di lealtà, probità e imparzialità.

L'Arma dei Carabinieri, in sinergia con la Procura di Bologna, ribadisce il proprio impegno contro i reati contro la Pubblica Amministrazione. L'obiettivo è garantire legalità e trasparenza.

Questa notizia riguarda anche: