Gli Strokes hanno infiammato l'Unipol Arena di Bologna con l'unica data italiana del loro tour. La band newyorkese ha ripercorso 25 anni di successi, sorprendendo il pubblico con una versione di "Bella Ciao".
Gli Strokes celebrano 25 anni di carriera a Bologna
La band newyorkese The Strokes ha fatto tappa a Bologna per un evento musicale attesissimo. L'Unipol Arena ha ospitato l'unica data italiana del loro tour europeo. Lo spettacolo ha offerto un viaggio attraverso 25 anni di carriera discografica. La scaletta ha alternato brani iconici del loro esordio, "Is This It?" del 2001, con quelli del loro ultimo lavoro, "Reality Awaits". La performance è durata circa cento minuti, durante i quali sono stati eseguiti 22 brani.
Un momento particolarmente significativo è stata l'esecuzione di "Bella Ciao". Questa scelta ha sottolineato un rinnovato impegno tematico da parte del gruppo. La band ha dimostrato di saper unire la propria estetica musicale a messaggi di attualità. Il pubblico ha risposto con grande entusiasmo a questa sorpresa.
Un'accoglienza calorosa e un palco carico di energia
La serata è iniziata con le performance di apertura di Alex Cameron e Fat White Family. Per la prima volta in questo tour, il concerto degli Strokes è stato inaugurato da "Tyrants of the Mellow Moon". Nonostante la malinconia del brano, l'accoglienza del pubblico è stata travolgente. La band mancava dall'Italia da ben 15 anni. L'Unipol Arena di Casalecchio di Reno è esplosa di gioia al primo riff di "Reptilia". Questo brano, uno dei più amati, ha generato una reazione che ha sorpreso persino i musicisti sul palco.
Il concerto era sold out da diversi mesi. Il parterre, composto da spettatori di tutte le età, ha cantato e ballato incessantemente. La band è guidata dal carismatico frontman Julian Casablancas. Durante gran parte dello show, la sua voce è stata elaborata dall'autotune. L'uso di questo effetto, tuttavia, è apparso sempre ricercato e mai banale. Nella fase iniziale, si sono riscontrati alcuni problemi audio legati ai filtri vocali. Il frontman ha interagito con i tecnici per risolvere la situazione.
Julian Casablancas: icona rock tra ironia e performance
Julian Casablancas ha catturato l'attenzione con il suo stile inconfondibile. Indossava un lungo cappotto nero e occhiali da sole. A tratti, ha improvvisato battute e scherzato con il pubblico. Ha chiesto ironicamente quanti non fossero di Bologna, invitandoli scherzosamente a uscire. La sua presenza scenica è quella di un'icona rock proiettata nel futuro. In "Dine N' Dash", tra "Heart in a Cage" e "Hard to Explain", ha cantato «I did that yesterday». Quest'ultimo brano è stato il primo dei 6 pezzi tratti dall'album d'esordio.
Un momento inaspettato ha visto protagonista il batterista Fabrizio Moretti. È stato lui a intonare "Bella Ciao", con l'intera arena che cantava in coro. Sebbene la band sia nata con un'attitudine legata al disincanto urbano, nel tempo ha sostenuto diverse cause. Tra queste, la situazione in Palestina. Hanno anche appoggiato candidati della sinistra americana, come il senatore Bernie Sanders e la deputata Alexandria Ocasio-Cortez, che sono saliti sul palco in altre occasioni. Il brano "Lonely in the Future" ha poi ripreso il filo del concerto.
Le hit del passato e le nuove proposte sul palco
La parte centrale dello spettacolo ha attinto a diverse fasi della produzione discografica degli Strokes. I brani tratti dall'ultimo album non sempre hanno convinto pienamente il pubblico. Sono state le hit degli anni 2000 a suscitare maggiore entusiasmo. La band ha eseguito una raffica di successi che hanno preceduto la pausa per i bis. Tra questi: "You Only Live Once", "Automatic Stop", "Someday", "Going Shopping" (considerata la più riuscita dal vivo tra le nuove proposte), "Take It or Leave It" e "Last Nite".
Dopo la pausa, sono riemersi sul palco per i bis. Hanno proposto "New York City Cops", "Threat of Joy" e "Ode to the Mets", brano che in altri concerti ha chiuso lo show. Su richiesta insistente del pubblico, è stato aggiunto un extra track. Il concerto si è concluso con "Selfless". Bologna ha cantato insieme, mostrando la nostalgia per uno spettacolo che stava per terminare. Non è ancora chiaro quale sarà la direzione musicale futura degli Strokes. Tuttavia, il loro impatto sul rock e sull'estetica musicale rimane forte. La speranza è di rivederli dal vivo prima che passino altri 15 anni.
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