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Il Governo impugna la legge regionale sul fine vita dell'Emilia-Romagna. Il Presidente De Pascale critica la mossa, definendola uno scontro politico su dettagli irrilevanti. Sottolinea il riconoscimento implicito della titolarità regionale e difende le cure palliative.

De Pascale: impugnativa è scontro politico su dettagli

Il Presidente della Regione, Michele De Pascale, ha commentato l'impugnativa del Consiglio dei Ministri. La decisione riguarda la legge regionale sul suicidio medicalmente assistito. De Pascale definisce la mossa uno scontro politico. Si concentra su elementi di dettaglio giuridico. La Regione è pronta ad affrontare queste questioni. La critica è rivolta alla sostanza della tutela dei diritti.

Per la prima volta, il Governo riconosce la titolarità delle Regioni. Questo avviene nel legiferare sul tema del suicidio medicalmente assistito. De Pascale sottolinea l'importanza di questo riconoscimento. Ammette indirettamente una grave carenza del Parlamento. Manca una legge nazionale su questo tema delicato. La decisione del Governo evidenzia questa lacuna.

Regione pronta al dialogo, ma critica lo scontro istituzionale

Nelle interlocuzioni con il Governo, la Regione aveva mostrato disponibilità. Si era offerta di affrontare alcuni elementi di dettaglio. Questi elementi erano stati posti dal Governo stesso. Tuttavia, la Regione non li condivideva pienamente nel merito. Nonostante ciò, è prevalsa la volontà di uno scontro istituzionale. Questo ha portato all'impugnativa. De Pascale evidenzia la differenza con le impugnative precedenti. Le questioni sollevate riguardano dettagli giuridici minimi. Non intaccano la sostanza dei diritti umani.

La tutela della persona rimane al centro della legge regionale. La Regione Emilia-Romagna intende difendere questo principio. La scelta del Governo è vista come un'occasione mancata. Si poteva trovare un accordo su questioni di dettaglio. Invece, si è preferito un confronto legale. Questo approccio non favorisce la chiarezza normativa. Né la tutela dei cittadini in situazioni di sofferenza.

Difesa delle cure palliative e accuse a Palazzo Chigi

Il Presidente De Pascale ha anche affrontato il tema delle cure palliative. Fonti non ufficiali di Palazzo Chigi avevano messo in discussione la qualità del sistema regionale. De Pascale definisce queste affermazioni offensive. Colpiscono professioniste e professionisti impegnati quotidianamente. Il sistema sanitario dell'Emilia-Romagna è solido. De Pascale si dichiara pronto a un confronto diretto. Potrebbe avvenire anche con la Presidente del Consiglio. Lo scopo è dimostrare l'efficacia delle cure palliative attivate nella regione.

La Regione ha raggiunto e superato gli obiettivi del PNRR. Questo include l'attivazione delle cure palliative pediatriche. Questi risultati posizionano l'Emilia-Romagna tra le migliori in Italia. L'offerta di cure palliative è di alta qualità. De Pascale difende con forza il lavoro svolto. Respinge le critiche infondate. Sottolinea l'eccellenza del sistema sanitario regionale. La tutela della vita e della dignità è una priorità assoluta.

Domande frequenti sul fine vita in Emilia-Romagna

Cosa ha impugnato il Governo in Emilia-Romagna?

Il Governo ha impugnato la legge regionale dell'Emilia-Romagna sul suicidio medicalmente assistito. L'impugnativa si concentra su elementi di dettaglio giuridico della legge.

Qual è la posizione del Presidente De Pascale?

Il Presidente De Pascale critica l'impugnativa, definendola uno scontro politico su dettagli irrilevanti. Sottolinea il riconoscimento implicito della titolarità regionale e difende la qualità delle cure palliative della regione.