La Regione Emilia-Romagna ha avviato una campagna per raccogliere testimonianze, foto e aneddoti sul ballo liscio. L'obiettivo è creare un dossier per candidare questo genere musicale al patrimonio culturale dell'umanità Unesco.
Raccolta di memorie sul ballo liscio
La Regione Emilia-Romagna ha lanciato un'iniziativa dedicata al mondo del liscio. Si cercano attivamente fotografie, ricordi personali, aneddoti curiosi, spartiti musicali e locandine di eventi passati. L'obiettivo è valorizzare il patrimonio della musica popolare tradizionale della regione.
Questi materiali serviranno ad arricchire il patrimonio documentale esistente. Si punta alla creazione di un dossier completo. Questo dossier sarà poi presentato alla Commissione nazionale Unesco. La proposta mira all'inserimento del Liscio e delle musiche popolari tipiche nella lista del patrimonio culturale immateriale dell'umanità.
La campagna di raccolta resterà attiva fino a settembre. Chiunque desideri contribuire può farlo registrandosi sul sito dedicato, denominato 'Vai Liscio' (vailiscio.it). È possibile caricare direttamente i propri contenuti sul portale.
Il liscio come patrimonio culturale
L'assessora alla Cultura, Gessica Allegni, ha commentato l'iniziativa. Ha sottolineato che «Il Liscio è comunità, relazione, incontro, ponte tra generazioni». L'assessora ha aggiunto che si vuole raccontare questa tradizione anche grazie al contributo diretto dei cittadini. Questo per alimentare e impreziosire la memoria collettiva.
L'invito è esteso a un pubblico ampio. Si chiede di condividere fotografie, video e registrazioni audio. Sono graditi anche aneddoti, locandine e programmi di sala. Si cercano spartiti, copertine di dischi e materiali d'archivio. Inclusi sono i ricordi personali e familiari legati al mondo del Liscio.
Lo scopo è identificare non solo la storia artistica e musicale. Si vuole evidenziare anche il suo profondo radicamento sociale e culturale. La campagna è pensata come un processo partecipato. Si rivolge a cittadine e cittadini, musicisti, ballerini, scuole di danza, orchestre, organizzatori, esperti e semplici appassionati.
Ampliamento della memoria collettiva
La Regione sottolinea l'importanza di questa raccolta. Permetterà di raccogliere punti di vista diversi. Si potranno recuperare storie e materiali spesso custoditi negli archivi familiari o nella memoria personale. Questo amplierà il patrimonio di conoscenze disponibili.
Si mira a restituire una narrazione più ricca e rappresentativa della storia del Liscio in Emilia-Romagna. L'iniziativa mira a preservare e promuovere un aspetto fondamentale dell'identità culturale regionale. La partecipazione di tutti è fondamentale per il successo di questo progetto.