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Il Corno alle Scale si appresta a ospitare una tappa del Giro d'Italia il 17 maggio. L'evento promette visibilità internazionale e ricadute economiche per l'Appennino bolognese.

L'attesa per il grande ciclismo sull'Appennino

Il Corno alle Scale, situato sull'Appennino bolognese, si sta preparando per un evento sportivo di grande richiamo. Il 17 maggio, la località accoglierà l'arrivo di una tappa del Giro d'Italia. Questa frazione ciclistica prenderà il via da Cervia. Attraverserà l'intera regione Emilia-Romagna. L'ascesa finale porterà i corridori fino ai 1.471 metri del Cavone. L'ultima volta che il Giro ha concluso una tappa al Corno alle Scale è stato nel 2004. In quell'occasione, Gilberto Simoni vinse la tappa e conquistò la maglia rosa. Simoni concluse poi il Giro al terzo posto, dietro al compagno di squadra Damiano Cunego.

Una vetrina mondiale per il territorio bolognese

Mattia Santori, presidente del Territorio Turistico Bologna-Modena, ha espresso grande entusiasmo. «Dopo 22 anni torna il grande Giro al Corno alle Scale», ha dichiarato Santori. «È per noi un grande orgoglio ma anche una grande responsabilità». Ha poi aggiunto: «Si parte dal livello del mare fino alla montagna: sarà il primo vero arrivo in salita». Santori ha sottolineato il grande fermento e l'impegno profuso. L'obiettivo è trasformare l'evento in un beneficio concreto per l'area. Le ricadute attese riguardano l'economia, il turismo e la reputazione del territorio. La tappa collegherà costa, pianura e Appennino. Sarà trasmessa in oltre 100 Paesi. Questo garantirà una vetrina internazionale per la montagna bolognese. «È un evento di fama mondiale che attraversa la comunità», ha aggiunto Santori. «La rende più consapevole e orgogliosa». Ha poi evidenziato come, dopo il Tour de France, questa sia un'altra opportunità. Permette di raccontare un territorio vasto e ancora poco conosciuto. Si potranno mostrare i calanchi, i Gessi e l'Appennino vero e proprio.

Organizzazione e valorizzazione della montagna bolognese

Anche l'amministrazione di Lizzano in Belvedere, comune di arrivo della tappa, ha manifestato soddisfazione. La sindaca Barbara Franchi ha definito la tappa «importante». Ha previsto che «farà selezione e porterà grandi campioni». Franchi ha descritto la sfida organizzativa come «una montagna da scalare». Ha spiegato che si tratta di una «realtà piccola» che richiede una «grande macchina organizzativa». Per questo, sono stati richiesti supporti specifici. Hanno chiesto l'aiuto della Regione, della Protezione civile, della Città metropolitana e di tutte le associazioni locali. L'obiettivo principale è lasciare un ricordo positivo ai visitatori. Si punta anche a valorizzare la montagna bolognese. Accanto alla competizione ciclistica, è previsto un ricco calendario di eventi. Questi includeranno attività legate al ciclismo e al trekking. L'intento è coinvolgere sia i residenti che i turisti. Il passaggio del Giro d'Italia toccherà numerosi comuni dell'area metropolitana. Tra questi figurano San Lazzaro, Vergato e Gaggio Montano. L'evento si conferma quindi come un'occasione strategica. Offre opportunità di promozione e sviluppo per l'intero territorio.

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