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I canoni di locazione sono aumentati del 3,5% a causa di una carenza di immobili disponibili. Molti proprietari esitano ad affittare per timore di morosità o danni, mentre gli inquilini faticano a trovare soluzioni abitative accessibili.

Mercato locazioni sotto pressione per scarsità immobili

I canoni di locazione hanno registrato un incremento del 3,5%. Questo aumento è attribuito a un marcato squilibrio tra la richiesta e la disponibilità di abitazioni sul mercato. L'Osservatorio Affitti 2025, commissionato da Crif e realizzato da Nomisma in collaborazione con Confabitare, evidenzia questa tendenza.

La ridotta offerta di immobili in affitto deriva in parte da un numero considerevole di abitazioni non destinate alla locazione tradizionale. Si stima che a Milano ci siano circa 25mila unità sfitte, mentre a Bologna il numero si attesta intorno alle 8mila. Queste cifre indicano una significativa sottoutilizzazione del patrimonio immobiliare.

Proprietari esitano ad affittare per timori e danni

Le preoccupazioni dei proprietari influenzano direttamente il mercato. Il 31% dei proprietari dichiara di non voler affittare la propria casa. Le ragioni principali includono il rischio di morosità da parte degli inquilini. Vi è anche il timore di possibili danni arrecati all'immobile durante il periodo di locazione.

Questi fattori contribuiscono a limitare ulteriormente l'offerta disponibile. La percezione di un rischio elevato scoraggia molti proprietari dall'immettere le loro proprietà sul mercato degli affitti. Ciò aggrava la situazione per chi cerca casa.

Inquilini affrontano difficoltà nella ricerca e costi elevati

Per chi cerca un'abitazione in affitto, la situazione è altrettanto complessa. La difficoltà nel trovare una casa a costi sostenibili rappresenta uno dei principali ostacoli. Molti inquilini si scontrano con prezzi elevati e una scelta limitata di immobili disponibili.

Inoltre, emerge una richiesta da parte dei proprietari. Quasi la metà dei proprietari vorrebbe poter richiedere un certificato di buona affidabilità dell'inquilino. Questo desiderio riflette la loro preoccupazione per la gestione del contratto di locazione e la salvaguardia del proprio bene.

Politica monetaria sostiene compravendite, ma domanda di affitti resta alta

Nonostante le sfide nel mercato degli affitti, il settore delle compravendite residenziali ha beneficiato di una politica monetaria favorevole. La continuazione di misure monetarie accomodanti nel 2025 ha stimolato le transazioni immobiliari. Questo è stato particolarmente vero per gli acquisti finanziati tramite mutuo.

Tuttavia, Nomisma sottolinea che i valori di compravendita sono diventati difficilmente sostenibili per molti. A ciò si aggiungono nuove esigenze abitative emerse. Di conseguenza, la domanda di locazione rimane elevata. L'affitto non è più solo una soluzione per chi non può permettersi l'acquisto.

Diventa spesso una scelta strategica legata alla fase della vita. Fattori come percorsi di studio o lavorativi, o cambiamenti familiari, spingono molte persone verso la locazione. Questo fenomeno mantiene alta la pressione sul mercato degli affitti.

Domande frequenti sul mercato degli affitti

Perché i canoni di affitto sono aumentati così tanto?

I canoni sono aumentati a causa di una forte discrepanza tra la domanda di alloggi in affitto e l'offerta limitata di immobili disponibili sul mercato. Molti proprietari preferiscono non affittare per evitare rischi legati a morosità o danni.

Quali sono le principali difficoltà per chi cerca casa in affitto?

Le principali difficoltà includono la scarsa disponibilità di abitazioni e i costi elevati. Trovare una casa a un prezzo congruo e in una zona desiderata è diventato molto complicato per molti inquilini.

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