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Il borgo di Campolo riceve 20 milioni di euro dal Pnrr per un ambizioso progetto di rigenerazione. Interventi mirano a recuperare edifici storici, creare nuovi alloggi e servizi, e rivitalizzare l'economia locale.

Rigenerazione territoriale nel bolognese

Un piccolo centro dell'Appennino bolognese è diventato un modello di rigenerazione territoriale. Il progetto 'Da Campolo l'arte fa Scola' ha beneficiato di 20 milioni dal Pnrr. Questi fondi provengono dal bando Borghi del Ministero della Cultura. Risorse aggiuntive sono arrivate da enti comunali, regionali e nazionali. La Regione Emilia-Romagna ha scelto questo borgo come sito pilota. L'obiettivo è trasformarlo completamente.

Nuovi servizi e recupero edilizio

L'assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni, ha sottolineato l'importanza del progetto. Non si tratta solo di restaurare vecchi edifici. Si mira a dare un futuro concreto all'Appennino. I finanziamenti hanno permesso interventi edilizi significativi. Sono stati creati anche nuovi servizi per lo sviluppo locale. Tra i lavori principali spicca il restauro della Rocchetta Mattei. È stata eseguita la manutenzione della Casa Museo Giorgio Morandi. Il Compendio del Palagio diventerà la futura Casa delle Arti. Questi interventi sono cruciali per il recupero del patrimonio.

Ripopolamento e nuove attività

Una parte importante dei fondi è stata destinata al ripopolamento del borgo. In quattro anni sono stati acquistati circa 13 ettari di terreno. Sono state recuperate 23 unità immobiliari precedentemente inutilizzate. Queste proprietà saranno destinate ad affitti calmierati. Offriranno anche residenzialità temporanea e ospitalità diffusa. È stato realizzato uno spazio multifunzionale. Questo include un ostello e un laboratorio di comunità. C'è anche una bottega e un punto ristoro. L'ex ristorante 'Anna' riaprirà come attività di ristorazione. Si concentrerà sui prodotti tipici del territorio.

Formazione e innovazione sociale

Parallelamente, sono stati riqualificati spazi pubblici e infrastrutture. La piazza principale ha visto un restyling. Anche la viabilità interna è stata migliorata. I percorsi escursionistici sono stati resi più accessibili. L'illuminazione pubblica è stata rinnovata con sistemi a basso impatto energetico. Gli investimenti hanno toccato anche la formazione. È nata la Scuola della Pietra e del Costruito Storico dell'Appennino. L'Università di Bologna ha attivato un corso di alta formazione. Questo corso è dedicato al recupero del patrimonio storico. È stata fondata la cooperativa di comunità Palens. Questa cooperativa gestirà parte degli spazi recuperati. Svilupperà inoltre servizi turistici, culturali ed escursionistici.