Tre uomini, tecnici Rfi e un complice, affronteranno il tribunale a Bologna. Sono accusati di aver incendiato auto e perseguitato un collega, ritenuto responsabile di ostacolare una carriera. L'udienza è fissata per il 3 novembre.
Tre imputati a giudizio per gravi reati
Due tecnici di Rfi, di 34 e 51 anni, insieme a un presunto complice di 48 anni, saranno processati con giudizio immediato. Sono accusati di incendio doloso di diverse automobili. Inoltre, devono rispondere di stalking nei confronti di un collega di lavoro. Quest'ultimo, secondo l'accusa, sarebbe stato preso di mira perché ritenuto colpevole di aver ostacolato la progressione di carriera del tecnico più giovane.
La richiesta di rinvio a giudizio è stata formulata dal pubblico ministero Silvia Baldi. La richiesta è stata accolta dal giudice per le indagini preliminari Sandro Pecorella. La prima udienza è stata fissata per il prossimo 3 novembre. Il processo si svolgerà davanti al tribunale monocratico di Bologna.
Dettagli degli eventi e indagini
I fatti contestati risalgono all'ottobre 2025. Le indagini si sono concentrate a Granarolo Emilia. I tre imputati, tutti originari della Calabria, erano stati posti agli arresti domiciliari. L'arresto era avvenuto il 3 aprile ad opera dei carabinieri. La difesa dei tre è affidata agli avvocati Palmira Careri, Francesco Iuzzolini, Vincenzo De Franco, Maria Cosenza e Giuseppe Fortino.
Le persone offese, ovvero il collega e sua moglie, sono rappresentate dagli avvocati Chiara Rinaldi e Giovanni Bruno. Le prove raccolte hanno incluso anche filmati di videosorveglianza. Questi filmati sono stati determinanti per incastrare i presunti responsabili. Le telecamere hanno ripreso momenti cruciali delle azioni illecite.
Gli episodi di incendio e le minacce
Il primo episodio di incendio è avvenuto il 9 ottobre. Le fiamme furono appiccate deliberatamente. L'attacco colpì l'automobile della moglie della persona offesa. Vennero danneggiate anche le auto di altri residenti del condominio. Successivamente, il 17 ottobre, si verificò un secondo raid. Questa volta l'obiettivo fu il garage della vittima.
Oltre agli incendi, i tre imputati devono rispondere di atti persecutori. Le loro azioni avrebbero minacciato la vittima. Queste minacce avrebbero generato un profondo stato di timore per la propria incolumità e quella dei propri familiari. A seguito degli incendi, la vittima ha dovuto intraprendere un percorso di sostegno psicologico. Ha inoltre presentato tre richieste di trasferimento sul posto di lavoro per cercare una soluzione.
Domande frequenti
Perché i tecnici Rfi sono finiti a processo?
I tecnici Rfi sono finiti a processo perché accusati di incendio doloso di automobili e di stalking nei confronti di un collega. La vittima li riteneva responsabili di aver ostacolato la sua carriera.
Cosa è successo a Granarolo Emilia nell'ottobre 2025?
Nell'ottobre 2025, a Granarolo Emilia, si sono verificati episodi di incendio doloso di automobili. Sono state danneggiate le vetture della moglie della vittima e di altri condomini, oltre al garage della persona offesa.