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Il Bologna affronta un finale di stagione incerto, oscillando tra la delusione per le prestazioni casalinghe e la speranza di un piazzamento europeo. La squadra cerca punti per migliorare la classifica e testare nuovi giocatori in vista del prossimo anno.

Delusione casalinga e classifica stagnante

La recente sconfitta casalinga contro la Lazio, con una doppietta dell'olandese Kenneth Taylor, ha ulteriormente macchiato il bilancio casalingo del Bologna. Il Dall'Ara si è rivelato un campo ostico per i rossoblù, con appena due risultati utili su dieci partite disputate. Le sconfitte casalinghe sono state numerose, spesso contro avversari diretti o squadre alla portata.

Le analisi evidenziano una difficoltà a capitalizzare i vantaggi, come accaduto contro la Cremonese (1-3), la Fiorentina (1-2), il Parma (0-1) e l'Hellas Verona (1-2). Anche contro formazioni meno blasonate, i punti sono sfumati, con pareggi come quello contro il Sassuolo e la recente battuta d'arresto contro la Lazio. Le vittorie contro le grandi squadre sono state rare, con l'eccezione del Napoli lo scorso 9 novembre.

Successivamente, Juventus, Atalanta e Milan hanno conquistato punti preziosi al Dall'Ara. Un altro episodio negativo si è verificato a Genova, dove il Bologna, in vantaggio per 0-2, ha subito tre gol nella ripresa dalla squadra di De Rossi. Questo andamento altalenante ha compromesso la posizione in classifica, allontanando le ambizioni di raggiungere il 7° posto.

Tale posizione, infatti, potrebbe garantire un posto in Conference League, ma le possibilità ora dipendono anche dall'esito della Coppa Italia. La classifica attuale rende difficile una rimonta significativa, lasciando la squadra in una sorta di limbo.

Obiettivi residui e prospettive future

Di fronte a un obiettivo europeo ormai quasi irraggiungibile in campionato e con motivazioni ridotte, il Bologna deve comunque trovare nuovi stimoli. Superare nuovamente la Lazio e difendere l'ottavo posto in classifica rappresenta un traguardo non memorabile, ma economicamente vantaggioso per il club. Inoltre, questa posizione permetterebbe di evitare i preliminari di Coppa Italia nell'agosto 2026.

Un aspetto cruciale per il futuro è la valutazione dei giocatori in vista della prossima stagione. Il caso di Helland, acquistato per 7 milioni e mai schierato, è emblematico. La dirigenza dovrà valutare attentamente anche le posizioni di Dallinga, Dominguez e Sohm, giocatori che devono dimostrare il loro valore per ottenere una riconferma per il campionato 2026-2027.

Questi ultimi due mesi di campionato diventano quindi un banco di prova importante. Sarà fondamentale osservare le prestazioni dei singoli e la capacità della squadra di mantenere un certo livello di gioco, nonostante le difficoltà. Le brillanti prestazioni delle stagioni precedenti sembrano ormai un ricordo lontano.

Il sogno europeo continua in Coppa

La situazione cambia radicalmente quando si parla di competizioni europee. Tra le sette squadre rimaste ai Quarti di Finale, ben tre hanno condiviso il girone iniziale con il Bologna: Aston Villa, Friburgo e Celta Vigo. Le altre partecipanti sono Real Betis, Braga, Porto e Nottingham Forest. Questo dato sottolinea la difficoltà del percorso affrontato dai felsinei fin dall'inizio.

L'allenatore Italiano si conferma un tecnico da coppa, come dimostrato nelle stagioni precedenti a Firenze e quest'anno. Nonostante le sfide in campionato, dove ha chiuso al 10° posto, la squadra ha superato il Brann nei playoff con un doppio 1-0. Il capolavoro è arrivato nei quarti di finale contro la Roma.

Dopo l'1-1 dell'andata, il Bologna ha ribaltato i pronostici vincendo per 3-4 all'Olimpico. Un'apoteosi, alimentata anche dalla rivalità tra le tifoserie e dall'epica qualificazione ottenuta contro ogni previsione. La vittoria è stata celebrata come un evento straordinario.

Ora la sfida si chiama Aston Villa. Un avversario già incontrato in passato, con due vittorie per i Villans negli ultimi due anni: 2-0 in Champions League e 1-0 in Europa League. Entrambi i match si sono giocati in gara secca in casa dell'Aston Villa.

Il doppio confronto attuale potrebbe finalmente premiare il Bologna. Sognare in grande è ancora lecito, e le potenzialità per un nuovo exploit ci sono tutte. L'allenatore, definito "uomo di coppa", guida la squadra verso un possibile miracolo. Per un altro mese, l'intera città può continuare a credere in questo sogno.

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